Brindisi, si ribalta la barca dei migranti: dispersi in mare

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A bordo dell’imbarcazione, partita dalla Tunisia, una settantina di persone. Due le vittime accertate. Le ricerche, rese difficili dalle condizioni del mare, sono ancora in corso. Alcuni naufraghi sarebbero riusciti a mettersi in salvo. LE FOTO

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(in fondo tutti i video sugli sbarchi)

Un'altra tragedia della disperazione. Una barca a vela con a bordo una settantina di migranti partita cinque giorni fa dalla Tunisia, si è rovesciata a largo di Carovigno, circa 10 km da Brindisi (la mappa), sabato 26 novembre. I corpi di alcune persone sono stati recuperati. Ma le ricerche, rese difficili dalle condizioni del mare, proseguono anche nella giornata di domenica (GUARDA LE FOTO). Una quarantina di naufraghi sarebbe riuscita a mettersi in salvo. "Il mare è fortemente agitato, si opera in zona prossima agli scogli con il rischio della vita dei soccorritori", ha detto ai microfoni di SkyTG24 il comandante Vittorio Alessandro, portavoce della Guardia Costiera (guarda il video in alto).

A bordo del barcone afghani, pachistani, curdi, iraniani, iracheni. L'allarme per il naufragio è stato dato da un passante ai carabinieri che hanno allertato la capitaneria di porto. Le persone soccorse sono state condotte in una struttura ecclesiastica nelle vicinanze del luogo dell'incidente. Molte di loro sono state trovate da carabinieri e polizia mentre si allontanavano a piedi dal luogo dell'incidente o vagavano nelle campagne alla ricerca di un luogo dove trovare aiuto.

Erano anni, ormai, almeno dal 2003, che la Puglia non era costretta al tragico conto delle vittime delle carrette del mare, dopo che per tutti gli anni Novanta l'Adriatico si era trasformato in un mare di sangue. "Non possiamo più convivere - ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - con il naufragio di migliaia di uomini e donne in fuga da guerra, fame e povertà. E' necessario rimettere al centro delle politiche di accoglienza umanità e solidarietà".

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