Morti bianche, Napolitano: "No a cedimenti sulla sicurezza"

1' di lettura

Nuovo appello del Capo dello Stato in occasione dell'anniversario del disastro di Campello sul Clitunno, in cui persero la vita quattro persone. E proprio oggi un operaio è morto in un'esplosione all'interno di una cartiera, nel bergamasco. VIDEO

Un altro morto sul lavoro e un altro appello del presidente Napolitano a non avere cedimenti nel campo della sicurezza.
Il Presidente della Repubblica, nella ricorrenza del quinto anniversario del disastro di Campello sul Clitunno (Perugia) in cui (in un incendio alla Umbria Olii) persero la vita quattro lavoratori, ha inviato al Sindaco Paolo Pacifici, un messaggio di "vivo apprezzamento per le iniziative promosse in questi anni dall'Amministrazione comunale in ricordo delle vittime e delle drammatiche circostanze di quell'evento", e, in particolare, per la pubblicazione di un volume che raccoglie le testimonianze della sciagura.
"Confido molto - scrive il capo dello Stato - che l'aver raccolto in un agile volume le immagini agghiaccianti di quella tragedia, dell'immenso dolore delle famiglie delle vittime e della commossa partecipazione di tutti i cittadini, possa contribuire a sollecitare, particolarmente in questo scorcio d'anno ancora funestato da eventi gravissimi, la dovuta attenzione ai temi della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro".

"Al di là della drammatica complessità dei fatti e delle conseguenti difficoltà nell'accertamento, essenziale perché possa esservi giustizia, delle responsabilità che simili eventi spesso presentano, va in ogni caso rifiutata l'idea che si tratti comunque di inevitabili tragiche fatalità. Né alcun cedimento è ammissibile per ciò che deve essere l'impegno di tutti, istituzioni pubbliche, anche locali, mondo delle imprese, pubblica opinione, insieme con la vigile consapevolezza degli operatori, affinché la sicurezza e la dignità del lavoro abbiano quella valenza primaria che la Costituzione pone a fondamento della Repubblica".

E proprio nel giorno della ricorrenza del disastro di Campello sul Clitunno e del nuovo appello del Capo dello Stato un uomo è morto in un'esplosione avvenuta alle 4,30 all'interno di una cartiera di Lallio, nel Bergamasco. Il boato, causato forse dalla scoppio di una caldaia all'interno della cartiera Ca-Ma, è  stato sentito nel raggio di una ventina di chilometri. La forte esplosione ha provocato la morte di un operaio cinquantenne che lavorava al turno di notte e ha scagliato detriti per centinaia di metri tutto intorno alla ditta danneggiando le auto parcheggiate nel quartiere, mentre l'onda d'urto ha sfondato le vetrine di negozi e bar e provocato numerosi danni perfino all'interno delle abitazioni. Altissime fiamme si sono alzate dalla ditta, dove sono tuttora al lavoro numerose squadre dei vigili del fuoco.

Leggi tutto