Alemanno: "Rischio di infiltrazioni mafiose a Roma"

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"Temo contatti tra il grande crimine e le bande che si contendono lo spaccio di droga" ha detto il sindaco della Capitale, dopo aver incontrato il ministro dell'Interno Cancellieri. E chiede "più uomini e più risorse" per far fronte all'emergenza. VIDEO

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La Capitale sta andando incontro al rischio di infiltrazioni mafiose, ovvero ad una grande saldatura tra il crimine organizzato (camorra, 'Ndrangheta o altre organizzazioni) con bande che già operano sul territorio di Roma. A dirlo, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al termine dell'incontro che ha avuto al Viminale con il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, incontro focalizzato proprio sull'emergenza sicurezza a Roma dopo la duplice esecuzione avvenuta a Ostia.

Alemanno dunque, va oltre la lettura del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, secondo cui non c'è "nessuna emergenza" criminalità a Roma e si tratta di una guerra tra bande criminali che si contendono lo spaccio della droga.
"Temo – ha detto il primo cittadino della Capitale - che ci siano o possano esserci contatti tra il grande crimine che ha comprato pezzi di economia romana e che per ora si è limitato al riciclaggio di capitale sporchi e le bande che operano sul territorio nell'ambito per ora del solo controllo dello spaccio della droga". Più uomini, più mezzi, più risorse per contrastare il crimine a Roma  le richieste avanzate da Alemanno per far fronte all’emergenza.

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