Finmeccanica, Guarguaglini sotto pressione

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Il colosso industriale a partecipazione pubblica al centro dell'inchiesta della procura di Roma su un giro di appalti truccati e corruzione. Monti: "Una soluzione rapida". Il presidente nega le dimissioni e il cda avverte: "Prenderemo misure adeguate"

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Enav e, soprattutto, Finmeccanica sembrano essere il primo grande scoglio per il neonanto governo Monti. L'inchiesta della procura di Roma che ha messo in luce la presunta rete di corruzione e appalti truccati che vede coinvolto il colosso industriale partecipato al 30% dal Tesoro, ha portato il presidente del Consiglio a chiedere una "soluzione responsabile" in tempi rapidi. Parole che hanno alimentato voci, subito smentite dall'azienda, su possibili dimissioni del presidente Pier Francesco Guarguaglini. E mentre cresce anche il pressing della politica e dei sindacati per un azzeramento dei vertici della società, sale l'attesa per il cda del Gruppo in programma la prossima settimana. Un primo effetto dell'intervento del Governo intanto lo si è già avuto in serata e coinvolge l'Enav: il Tesoro ha infatti deciso di nominare il direttore generale Massimo Garbini amministratore unico della societa' al centro dell'inchiesta sugli appalti che ha portato all'arresto dell'ad Guido Pugliesi.

Dalle carte dell'inchiesta della procura di Roma emergono sempre più dettagli sulla presunte rete  tra la politica e il mondo degli affari. Dall'agenda elettronica di Guido Pugliesi, ad dimissionario di Enav, sarebbe emersa la conferma di diversi incontri con il tesoriere dell'Udc Giuseppe Naro e con l'ex ministro del governo Berlusconi Aldo Brancher. Naro, sentito dai magistrati, si sarebbe difeso sostenendo che gli incontri avessero carattere personale. Una linea difensiva che però non sembra aver convinto i pm. Nella giornata di martedì è stato inoltre sentito anche Giulio Tremonti, in qualità di persona informata dei fatti. L'ex ministro dell'Economia ha voluto spiegare i dettagli di  un suo incontro, all'inizio negato, con Lorenzo Cola, ex consulente di Finmeccanica che ha rivelato di far parte di "un sistema di corruzione" esistente nelle aziende del gruppo.

Si fanno intanto sempre più pesanti le pressioni sul presidente di Finmeccanica Guarguaglini perché lasci il suo incarico. Il diretto interessato ha smentito, ma richieste in tal senso sono arrivate sia dal Pd che dall'Italia dei Valori. E a riguardo iniziano a farsi sentire anche i consiglier d'amministrazione del colosso industriale. Dario Galli, presidente leghista della provincia di Varese e membro del Cda, nella mattinata di mercoledì ha detto che "nei prossimi giorni il consiglio d'amministrazione prenderà le misure adeguate".

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