E sul web ci si mobilita per gli alluvionati siciliani

Il maltempo mette in ginocchio la provincia messinese di Barcellona Pozzo di Gotto - Credits: Facebook/U Buccialunisi
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Su Facebook e Twitter il passaparola sulle condizioni dei Comuni siciliani colpiti dalla tragedia. Video, foto, appelli, cronache dei soccorsi; e Genova tende una mano a Messina. VIDEO E FOTO

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di Gabriele De Palma

Nuovi angeli, quelli col fango sulle magliette, quelli che stanno ancora aiutando Genova e le Cinque Terre a ripulirsi dai detriti si sono immediatamente attivati anche per la grave situazione sulla costa orientale della Sicilia: Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Saponara e i centri sulla Messina-Palermo. E lo fanno innanzitutto organizzando i soccorsi e gli aiuti dei volontari via web, attraverso la pagina Facebook dove raccolgono testimonianze, foto, video, annunci diventando così uno dei principali collettori di notizie. Non sono i soli: sui social network sono nati fin dalle prime ore dell'emergenza gruppi, profili, iniziative proposte dai residenti dei Comuni più colpiti. Chi, come i liguri (sono oltre 22mila i follower degli “Angeli col fango sulle magliette”), ha vissuto analoga disperazione pochi giorni fa è più solidale con i siciliani in difficoltà e può essere un utile punto di riferimento e di sostegno. E ancora una volta la rete si dimostra veicolo insostituibile per dare informazioni in tempo reale e per organizzare lo spontaneismo dei volontari.

Gruppi e iniziative di solidarietà.
Le “Brigate di solidarietà barcellonesi” invitano a organizzarsi dal basso anziché attendere che la città venga ripulita dall'amministrazione pubblica con queste parole: “Chi ha strumenti, idee, buona volontà e tutto quel che serve in questi casi è il benvenuto. Se la negligenza nell'amministrazione è la causa del disastro, adesso possiamo solo mettere da parte le polemiche e rimboccarci le maniche per aiutare chi ha subito danni”. C'è anche il gruppo “Un aiuto per le zone alluvionate” e quello battezzato “Aiutiamo la Sicilia” che contribuiscono a diffondere informazioni e appelli in rete. Uno degli ultimi appelli pubblicati chiede aiuto per “cani intrappolati che piangono, causa alluvione! Serve qualcuno!”.
Chi invece, come Paolo Razzini, offre le proprie competenze sui macchinari per il soccorso, autopompe, gruppi elettrogeni e escavatori.
Molte le foto amatoriali, una raccolta molto ricca è stata pubblicata da U Baccialunisi (il barcellonese in dialetto).

Video. Numerosi i video girati dagli utenti e pubblicati online, molti dei quali sul sito di citizen journalism YouReporter, come per esempio la serie filmata a Giammoro, il piccolo centro adagiato sulla litoranea Messina-Palermo e gravemente danneggiato dalle piogge. Altri girati a Barcellona.

Guarda il video di un automobilista per le strade allagate di Giammoro




Guarda il Geyser sul ponte di Barcellona Pozzo di Gotto



Cinguettii disperati. Anche su Twitter l'alluvione del messinese è tema di discussione, e la trama del flusso di messaggi si organizza intorno a diversi hashtag, su tutti #Saponara (tra i primi dieci trending topic), ma anche #Barcellona, #Messina, o più genericamente #Maltempo. C'è poi chi, come caty86, manda tweet da uno degli epicentri del disastro, Saponara. E aggiorna la cronaca delle frane nei dintorni di casa sua illustrandole con foto.  Come lei anche l'utente @ilcaso, che ripropone l'immagine di una via invasa dai tronchi e le automobili inghiottite dal fango. Mentre Antogit ha ripreso il torrente Idria durante i drammatici istanti dell'esondazione.

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