Berlusconi: "Le ragazze delle feste vittime dei pm"

Berlusconi in aula per il processo Mediaset oggi 22 novembre 2011
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Così l'ex premier, al termine dell'udienza del processo Mediaset, ha commentato la decisione dei giudici di Milano di ritenere le ospiti di Arcore parti offese nel processo a Minetti, Fede e Mora. Poi, sul caso Mills: "Processo paradossale"

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Le ragazze che hanno partecipato alle feste di Arcore sono "vittime dei pm di Milano e del gip che ha dato via al processo" e il loro "unico torto è stato accettare un invito a cena dal presidente del consiglio". Così Silvio Berlusconi, che al termine dell'udienza del processo Mediaset cui ha partecipato oggi 22 novembre, ha definito "la più grande sciocchezza" la decisione dei giudici di Milano di ritenere invece le ragazze “parti offese” nel processo contro Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Secondo Berlusconi, c'è invece una "responsabilità grave dei pm di Milano che hanno rovinato la reputazione di queste donne". Il leader del Pdl infine, ha chiarito davanti ai cronisti che né Emilio Fede né Lele Mora né Nicole Minetti hanno mai "portato alcuna ospite" ad Arcore.

Berlusconi ha anche assicurato che renderà dichiarazioni spontanee al processo Mills in cui è imputato per corruzione in atti giudiziari. Parlando coi cronisti l'ex premier ha affermato che si tratta di un procedimento "paradossale perché non ho mai conosciuto Mills, non c'è prova che abbia ricevuto soldi dal defunto Carlo Bernasconi (ndr manager di Fininvest) e Mills ha detto di avere ricevuto quei soldi per evitare di pagare le tasse al fisco inglese". Per Berlusconi è "tutto costruito sul nulla"; inoltre "è un processo in cui è giaà arrivata la prescrizione, ma la folgorante idea dei Pm ha spostato la data della corruzione".

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