Il maltempo sferza il Sud: morti e dispersi nel Messinese

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Quattro persone, tra le quali un bimbo di 10 anni, sono state uccise da un’ondata di fango a Saponara. Ma è emergenza in tutto il Meridione: in Calabria un treno è deragliato per la pioggia. Scuole chiuse in diverse zone. VIDEO, FOTO E PREVISIONI METEO

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Ancora maltempo, ancora disagi, ancora vittime. Dopo le alluvioni delle Cinque Terre e di Genova, stavolta è il Sud Italia a fare i conti con le forti piogge.
A poco più di due anni dall'alluvione che l'aveva danneggiata, la provincia di Messina è in ginocchio. La situazione più grave è a Scarcelli, frazione di Saponara (guarda la mappa), dove una colata di fango ha invaso il paese (guarda le foto), travolto alcune case e ucciso quattro persone. Ci sarebbero ancora dispersi: i soccorritori non escludono che il fiume di fango possa nascondere altri corpi. La frana è arrivata a ora di cena, al termine di una giornata di pioggia incessante che ha battuto per ore non solo la Sicilia, ma anche le isole Eolie, la Calabria, un pezzo di Sardegna e un po' tutto il Sud.

Le vittime a Scarcelli - Nella frazione di Saponara si è temuto immediatamente per i dispersi. All'appello mancano fin da subito un padre e un figlio. La madre si è salvata per miracolo, aggrappandosi alla ringhiera di un balcone. Ma il primo corpo a essere restituito è quello di un bambino di 10 anni. Al momento della tragedia era in casa con la madre, che si è salvata. A notte fatta sono emersi dal fango i corpi senza vita di Luigi e Giuseppe Valla, il padre e figlio dispersi, rispettivamente 55 e 25 anni. Pochi minuti dopo il responsabile della Protezione Civile siciliana, Pietro Lo Monaco, ha annunciato il recupero di un quarto corpo: è di una donna di 24 anni. E sul luogo del disastro, che si può raggiungere solo a piedi, i soccorritori continuano a scavare.

Grave un uomo travolto da un frana - A Monforte San Giorgio (la mappa), sempre nel Messinese, il conducente di un mezzo scavatore è stato investito dal fango ed è rimasto ferito gravemente. L'uomo stava ripulendo una strada da massi e detriti, quando si è staccata una frana che ha fatto ribaltare il mezzo. Soccorso, è stato trasportato in ospedale.

La situazione a Messina e i video da YouTube - Venti famiglie risultano isolate a Villafranca Tirrena, a valle di Saponara, dopo l'esondazione di un torrente. Non va meglio a Barcellona Pozzo di Gotto, sempre in provincia di Messina, dove 50 famiglie sono rimaste isolate nella frazione di Migliardo Gala.

Un fiume di acqua e fango ha cambiato il volto di questo pezzo della Sicilia, alimentando lo spettro di Genova e di Giampilieri. Con i sindaci che lanciano il loro drammatico Sos: "Le nostre città sono in ginocchio", dicono.
Qui si sono superati anche i 300 millimetri di pioggia per metro quadrato e il torrente Longano che attraversa il Comune di Barcellona è esondato in più punti, rompendo gli argini e travolgendo perfino il ponte, tra Calderà e Spinesante, nella zona a mare del Comune tirrenico.
Oltre al Longano anche il torrente Idria, più periferico, ha rotto gli argini per oltre 50 metri provocando danni e distruzioni. Si sono rincorse fino alla serata di martedì 22 novembre le notizie di persone disperse, ma finora le ricerche della Protezione civile hanno dato esito negativo.
Il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca ha disposto anche qui per mercoledì la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in città per l'allerta meteo che proseguirà per le prossime ore. Resterà chiusa anche l'università.
Bloccati anche alcuni treni a causa del maltempo.

Guarda la piena del torrente Longano a Barcellona Pozzo di Gotto:



Le strade di Barcellona Pozzo di Gotto




Treno deragliato nel Catanzarese - Il maltempo sta interessando anche la Calabria (dove lunedì 21 novembre è morto un uomo dopo il crollo di un muro).  Un treno delle Ferrovie dello Stato (il regionale 3793 partito da Lamezia Terme e diretto a Catanzaro Lido) è deragliato tra Feroleto e Marcellinara a causa delle forti piogge che si sono abbattute nelle ultime ore nel Catanzarese. A bordo del treno c'erano una ventina di persone, che avrebbero riportato soltanto delle contusioni. Il convoglio è deragliato dopo aver attraversato un ponte che a distanza di pochi secondi è crollato. I tecnici stanno accertando se c'è nesso di causalità tra il deragliamento del treno e il crollo del ponte o se il convoglio è stato deviato dai detriti finiti sui binari per il maltempo che ha investito la zona.
A Catanzaro, intanto, le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse mercoledì 23 novembre.

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