Olgiata, Mattei: il caso poteva essere risolto in pochi mesi

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Vent’anni dopo l'assassinio di Alberica Filo della Torre la condanna a 16 anni per il domestico filippino. Venerdì 18 novembre History (canale 407 di Sky) propone un’intervista al marito della contessa. GUARDA UN ESTRATTO

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"Se il pubblico ministero Martellino e il procuratore aggiunto Ormanni avessero prestato un po' più di attenzione avrebbero risolto questo caso se non in pochi giorni in pochi mesi". E’ quanto dichiarato da Pietro Mattei, vedovo della contessa Alberica Filo Della Torre assassinata nella sua villa all'Olgiata il 10 luglio del '91, in un’intervista concessa in esclusiva a History (canale 407 di Sky) pochi giorni prima della sentenza di lunedì 14 novembre che ha visto la condanna a 16 anni per Manuel Winston Reyes , ex domestico di casa Mattei.
L'intervista, di cui proponiamo un estratto, andrà in onda venerdì 18 novembre alle 22 all'interno del documentario "Olgiata: il caso è risolto".

“La cosa più allucinante - secondo Pietro Mattei - è che due mesi dopo il delitto il pubblico ministero Martellino decise di mettere sotto controllo l’utenza del domestico Winston e furono registrati diversi nastri. Ma ne furono tradotti solo alcuni. Nei nastri non tradotti c’era la prova che Winston voleva vendere i gioielli di mia moglie”.
“Io ho veramente combattuto, in questi venti anni, con tutte le mie forze – conclude Pietro Mattei. L’ho fatto per Alberica che non si meritava tutte queste sozzerie che le hanno tirato addosso. L’ho fatto per i miei ragazzi. Io non voglio niente per me”.

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