Delitto Claps: Danilo Restivo condannato a 30 anni

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L'uomo sta già scontando un ergastolo in Inghilterra. “Mia figlia ha avuto giustizia" ha detto la mamma di Elisa, uccisa nel 1993. Il suo corpo è stato trovato nel 2010 nel sottotetto di una chiesa di Potenza. FOTO E VIDEO

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A 18 anni dall'omicidio la condanna: trent'anni, il massimo della pena prevista dal rito abbreviato. E' la sentenza emessa dal gup di Salerno Elisabetta Boccassini nei confronti di Danilo Restivo. L'uomo è stato riconosciuto colpevole della morte di Elisa Claps, la studentessa di Potenza di soli 16 anni, scomparsa nel 1993 e il cui corpo è stato ritrovato solo nel 2010.

La madre di Elisa: "Mia figlia ha avuto giustizia" - Quando ha sentito che Danilo Restivo era stato condannato a 30 anni Filomena ha alzato gli occhi al cielo: "Elisa, figlia mia, giustizia è stata fatta".
Elisa, 18 anni fa, era poco più che una bambina. Aveva 16 anni quando fu accoltellata più e più volte nel sottotetto della Chiesa della SS. Trinità di Potenza. Lì dove è stata per 17 anni e lì dove, il 17 marzo dello scorso anno, è stata ritrovata. Di lei c'erano solo dei resti, "non ho potuta neanche toccarla, abbracciarla", dice mamma Filomena.  Guai a parlarle di perdono, "mai per Restivo", ha ripetuto per tutto il giorno. "Se me l'avesse fatta ritrovare, se me l'avesse fatta abbracciare, allora forse le cose sarebbero state diverse", dice. (GUARDA IL VIDEO). Ma Restivo non lo perdonerà mai.
Ed è a Danilo, "che deve marcire in Inghilterra" dove è detenuto per l'omicidio di un'altra donna, che mamma Filomena si rivolge: "Prendi carta e penna e scrivimi la verità, dimmi chi ti ha coperto". E lo stesso appello lo rivolge anche alla mamma di Danilo: "Ha sempre detto al figlio di non parlare, di non rispondere, ora gli dica di dire la verità".

Un nuovo filone di inchiesta - La verità, già. Quella ancora deve uscire. Perché si sa che Danilo Restivo ha ucciso Elisa. Ma non si sa chi lo aiutato. Ed è per questo che mamma Filomena se la prende come sempre, in questi 18 anni, con la Chiesa: "Sono cattolica, cristiana, credente ma quello che hanno fatto a me e ad Elisa determinati membri della Chiesa non dovevano farlo. Ed è la verità sulla Chiesa che voglio e che deve venire fuori a tutti i costi". Quella stessa Chiesa di Potenza che venerdì 11 novembre, alla sentenza di condanna, ha riservato un secco "no comment".

Un appello alle mamme che aspettano giustizia - Filomena Claps ha inoltre la forza di abbracciare idealmente anche le altre mamme che hanno perso i loro figli senza un perché. Subito dopo la sentenza, ricorda le mamme di Angela Celentano, Meredith Kercher, Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, Emanuela Orlandi, e tante ancora che non hanno smesso di lottare e cercare la verità. Accanto a lei, come sempre, ci sono i figli Luciano e Gildo.

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