Telekom Serbia: Igor Marini condannato a dieci anni

Igor Marini è in carcere dal settembre del 2010
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Nel 2003 accusò decine di persone, tra cui diversi politici del centrosinistra, di aver preso tangenti. Ricettazione e calunnia i reati contestati. Quattro anni e mezzo di carcere anche al manager Maurizio De Simone. Prosciolti altri nove imputati

Igor Marini condannato a dieci anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di falsa documentazione e calunnia. Nel 2003, nell’ambito della vicenda Telekom Serbia, il consulente finanziario accusò decine di persone, tra cui diversi esponenti politici del centrosinistra, di aver preso tangenti.
La decisione è arrivata dai giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Roma: oltre alla pena detentiva, hanno multato Marini per 15mila euro e disposto il pagamento di 100mila euro di spese legali e di una provvisionale immediatamente esecutiva, a titolo di risarcimento dei danni, pari a quasi un milione di euro. Per il collegio, 100mila euro vanno liquidati subito a Francesco Rutelli, Donatella e Lamberto Dini, Walter Veltroni, Piero Fassino e Clemente Mastella, mentre 150mila euro è la somma destinata a Romano Prodi, premier all'epoca dei fatti.
Condanna a 4 anni e 6 mesi di carcere, per calunnia, anche per il manager Maurizio De Simone. Prosciolti, per prescrizione dei reati contestati, altri nove imputati (tra cui l'avvocato Fabrizio Paoletti, Giovanni Romanazzi e Antonio Volpe).

I fatti. Igor Marini è in carcere dal settembre dello scorso anno: sta scontando una condanna a 5 anni di reclusione per aver calunniato un magistrato romano.
Stando a quanto accertato dalla procura di Roma, nel 2003 indicò Romano Prodi, Piero Fassino e Lamberto Dini, sotto gli pseudonimi di “Mortadella”, “Cicogna” e “Ranocchio”, come i destinatari di tangenti.
Per i pm Maria Francesca Loy e Francesco De Falco, che chiesero 12 anni per Marini, le "calunnie (verbali e documentali) furono devastanti e di una gravità inaudita perché prive di qualsiasi fondamento. Telekom Serbia – aggiunsero i magistrati – può considerarsi la madre di tutti i tentativi di denigrazione dell'avversario politico come purtroppo siamo abituati da tempo". Le accuse di Marini, poi rivelatesi infondate, per poco non travolsero alcuni dei più noti esponenti politici del centrosinistra, scatenando una valanga di calunnie. Adesso per loro è arrivato il giorno di un primo, parziale, riscatto.

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