Genova, la procura indaga per omicidio

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I magistrati hanno aperto un fascicolo anche per disastro. Contestato duramente il sindaco. Massima attenzione in Piemonte, dove si sono verificate frane in provincia di Alessandria. VIDEO

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LE FOTO: L'alluvione - Le immagini su Facebook - Le persone sorprese per strada - La città in ginocchio - Ciò che resta il giorno dopo - Gli sportivi su Twitter: "Siamo con voi" - Per le vie i relitti delle automobili

LE TESTIMONIANZE - La rabbia di chi ha perso tutto - "Ho visto tutto trascinato via" - "Il mio rientro nella città nel venerdì più nero" - "Così ho visto morire una bambina" - Il tam tam sul WebGli esperti: bisognava intervenire prima - Il sindaco Vincenzi: "Abbiamo fatto poco terrorismo"

GLI APPROFONDIMENTI - Così si muore a Genova - Un uomo trascinato per metri in balìa dell'acqua - I video amatoriali - Gli aggiornamenti in tempo reale - Salta la partita Genoa - Inter - Colpite le stesse zone dell'alluvione del 1970 - No al volontariato fai da te: i consigli - La mappa delle zone più colpite - Allerta in Piemonte: il Po fa paura

(In fondo all'articolo tutti i video sull'emergenza in Liguria)

Passata l'alluvione a Genova, non passa la paura. Gli occhi continuano a essere puntati verso il cielo per capire se nelle prossime ore e nei prossimi giorni la pioggia possa tornare a essere un pericolo mortale. Fiumi e corsi d'acqua vengono monitorati in modo costante non solo in Liguria, ma anche nelle regioni circostanti, dove le condizioni meteorologiche non dovrebbero migliorare nei prossimi giorni. In tutta la Liguria l'allerta 2 è stato esteso fino alle 18 di domenica. La procura del capoluogo, intanto, ha aperto un'inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo plurimo contro ignoti, mentre nel corso della giornata il sindaco Marta Vincenzi è stato duramente contestato da un gruppo di cittadini.

Nel capoluogo - A Genova si tengono sotto osservazione i torrenti che passano nella (e sotto) la città. Particolare attenzione al Fereggiano, la cui esondazione ha causato sei morti nella giornata di venerdì. Nel corso della giornata di sabato è stato diramato un nuovo allarme, quando si è temuta una seconda esondazione. Allerta poi rientrato, anche se la tensione tra i residenti resta alta. In città sono arrivati nel frattempo i genieri della brigata Tauriniense degli Alpini. Ma il tempo non sembra dare tregua. Gli occhi sono puntati soprattutto sulle zone di Imperia e Savona, dove il fiume Bormida è già esondato in piana Crixia. Intanto sul web vengono caricati nuovi video amatoriali che testimoniano la drammatica giornata di venerdì.

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Allerta a Savona
- In particolare a Savona si sono verificati diversi allagamenti. Sono stati invasi dall'acqua scantinati, garage,  locali a piano terra a Cairo Montenotte, Bragno, Millesimo, Cengio. Anche a Quiliano, nell'entroterra, sono rimasti  allagati i primi piani di alcune abitazioni. In diversi Comuni, tra cui Albenga, Spotorno, Loano, Andora, Borghetto Santo Spirito e  Toirano gli istituti scolastici sono stati chiusi in via precauzionale. A causa dell'esondazione del torrente Bormida, la Protezione civile ha fatto evacuare i primi piani di alcune abitazioni a Cairo Montenotte. Intanto continua a piovere.

La situazione nelle Cinque Terre
- Massima attenzione anche nelle Cinque Terre, le zone colpite dall'alluvione il 25 ottobre. Nello spezzino le piogge hanno messo in moto nuove frane, ma la situazione pare sotto controllo. Vernazza e Monterosso appaiono come città fantasma, dopo che i cittadini sono stati fatti evacuare. Una frana a Padivarma ha interrotto ieri l'Aurelia tra Beverino e Borghetto, mentre sono isolate alcune frazioni della Val di Vara e si è provveduto a evacuare anche in località Beverino. Desta minore preoccupazione la foce del Magra, dove il fiume al momento resta negli argini.

Allarme in Piemonte - Più a nord continua la situazione di criticità in provincia di Alessandria, dove tutte le strutture di Protezione Civile sono in allerta da venerdì. Alcune frane ed esondazioni si sono registrate nelle prime ore della mattinata di sabato nella zona di Ovada, mentre ad Alessandria un tratto di strada che porta alla tangenziale è stato chiuso per allagamento. Un ampio allagamento si è verificato ad Alessandria nel quartiere Pista Alta a causa della fuoriuscita di acqua del Bormida dall'area golenale, con sommersione di un centro commerciale.

Piena del Po a Torino
- E' attesa per domenica dopo pranzo la piena del Po a Torino. Al momento, fanno sapere dalla Protezione  civile piemontese, la situazione è di massima attenzione ma non è  critica: tutti i fiumi sono sotto il livello di guardia, solo questa mattina ci sono stati problemi alla confluenza del  Bormida con il Tanaro che però sono in fase di risoluzione. Il  livello di attenzione resta comunque alto in tutto il Piemonte dove  continua a piovere. Sono oltre 10 mila i volontari della Protezione  civile dislocati nei punti critici della regione. In particolare nella notte saranno monitorati i piccoli fiumi  nel vercellese, biellese e nelle valli torinesi. La perturbazione che  dovrebbe durare fino a domani notte si sta spostando dal biellese,  verso il canavese e il pinerolese per arrivare poi nel cuneese.

Restare a casa - "Tutto il territorio piemontese - commenta l'assessore regionale alla Protezione Civile Roberto Ravello - è puntualmente monitorato e siamo in costante collegamento con il Dipartimento nazionale, le Province, l'Aipo e il volontariato per garantire il massimo coordinamento e una tempestiva risposta. Rinnovo l'invito alla prudenza, in particolare e' opportuno uscire di casa solo se assolutamente necessario, evitare di mettersi in viaggio e non sostare lungo gli argini dei corsi d'acqua, sopra i ponti e attraversare i sottopassi".

Evacuati in provincia di Alessandria
- Alcune decine di persone sono già state allontanate dalle loro case nell'Alessandrino, dove Provincia e Prefettura mantengono alto l'allertamento di tutte le strutture di Protezione Civile per affrontare quella che viene definita la "elevata criticità prevista nelle prossime 24 ore". Su tutto il territorio provinciale sono infatti previste precipitazioni diffuse con possibilità di frane ed esondazioni per il transito delle piene. A Novi Ligure il Comune ha fatto evacuare 10 persone a causa di un muro di contenimento pericolante, mentre a Gavi, in seguito a una frana sulla provinciale n. 158 che al km 7 ha interessato l'acquedotto e alcune abitazioni, sono state evacuate otto persone. Di queste - spiegano alla Protezione Civile - quattro hanno trovato ricovero da parenti e quattro sono ospitate nella sede della Croce Rossa. A Ovada 18 persone hanno trovato rifugio presso parenti e in un ostello, mentre un evacuato si registra a Carrosio. Sul fronte viabilistico sono chiuse per allagamenti o frane le strade provinciali n. 185, 155, 200, 145, 160 e 165. Fortemente allagate anche le provinciali n. 184 e 195. Nel Comune di Bosio, infine, diverse frane stanno interessando la viabilita' interna.

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