Roma a mano armata, ancora una sparatoria

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Un pugile 31enne è stato ferito gravemente da colpi di pistola mentre era nella sua auto con la fidanzata nel quartiere di Tor Bella Monaca. L’uomo, già un anno fa, esattamente alla stessa ora, era stato vittima di un tentativo di omicidio

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A Roma si spara ancora. Massimiliano Cogliano, un pregiudicato 31enne romano, è stato vittima di un agguato a Tor Bella Monaca, quartiere periferico della capitale, intorno alle 6:30 del mattino del 1 novembre. Sette i colpi di pistola che hanno ferito il giovane, che è stato operato d’urgenza al policlinico Tor Vergata. Secondo quanto ricostruito il 31enne romano, che è un pugile della categoria dei pesi massimi, era a bordo di un Suv con la fidanza, sarebbe stato seguito da un'altra auto sulla quale si trovavano i suoi aggressori, che affiancandosi hanno sparato diversi colpi di pistola.

Esattamente un anno fa, alla stessa ora, l’uomo era già stato vittima di un tentativo di omicidio. Il primo novembre del 2010, davanti a una discoteca del quartiere Eur dove Cogliano lavorava come buttafuori, un giovane di 27 anni aveva tentato di ucciderlo puntandogli un pistola calibro 9 al petto e premendo il grilletto; l'arma però si era inceppata. A quel punto Cogliano, aveva reagito con calci e pugni contro l'aggressore, mandandolo in ospedale. Il tutto per un diverbio davanti a un locale, dopo che Cogliano aveva tentato di sedare una rissa. Il giovane armato, ricoverato in gravi condizioni, era stato poi arrestato dai carabinieri.

Si tratta dell’ennesimo agguato nella capitale in un anno segnato da molteplici episodi di violenza, che hanno suscitato allarme e polemiche sulla sicurezza. L'estate appena trascorsa è stata funestata da diversi episodi che fanno pensare a regolamenti di conti, come ai tempi dello scontro tra la Banda della Magliana e i Testaccini. Il 27 luglio un 25enne romano già noto alle forze dell'ordine è stato freddato in via Pietro Bembo, nel popolare quartiere di Primavalle. Era il 5 luglio quando nove colpi calibro 9 hanno ucciso Flavio Simmi, nel quartiere Prati. Gli spari hanno risuonato poi al quartiere Tiburtino: quindici colpi in strada. Solo un caso ha risparmiato la vita a Giulio Saltalippi, 33 anni, che se l'è cavata con un proiettile conficcato nell'addome. L'8 aprile fu la volta Roberto Ceccarelli, freddato da cinque colpi di pistola mentre era all'interno della sua auto.

Colpi di pistola, ma anche violenza di strada. Il 28 giugno, nel Rione Monti, un musicista è stato aggredito all'uscita da un locale da cinque persone, tutte arrestate. Alberto Bonanni, questo il nome della giovane vittima, è ancora in coma. Il 14 giugno era toccato al 47enne Marco Calamanti, aggredito in strada a San Basilio. Fu ucciso con un unico colpo di crick per questioni di debiti. Stessa miccia potrebbe avere innescato l'omicidio del pensionato di 74 anni Raphael Coen, trovato morto nell'androne del condominio in cui viveva a via Lanciani: per lui un'unica stilettata al cuore.

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