Sisma San Giuliano, nove anni dopo restano 1500 sfollati

Un'immagine di archivio del terremoto che ha colpito San Giuliano di Puglia
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Il 31 ottobre del 2002 nel crollo della scuola Jovine morirono 27 bambini e la loro maestra. Oggi la ricostruzione di alcuni centri colpiti dal terremoto in Molise non è ancora completata. E, secondo i dati della Cgil, 170 famiglie sono ancora fuori casa

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Millecinquecento persone, componenti di 170 nuclei familiari, sono ancora fuori casa a nove anni dal terremoto in Molise: mentre il Comune simbolo della tragedia, S.Giuliano di Puglia, è pronto alla commemorazione silenziosa dei 27 bambini e della loro maestra morti nel crollo della scuola elementare 'Jovine', in altri centri della provincia di Campobasso (Santacroce di Magliano, Bonefro, Colletorto e Larino), la ricostruzione non è stata ancora completata.

A tracciare un bilancio della situazione dei paesi del 'cratere' molisano è stato il segretario generale della Cgil Molise, Erminia Mignelli, che auspica l'insediamento del nuovo governo regionale entro breve tempo per poter aprire un tavolo di concertazione con l'esecutivo sulle numerose problematiche del territorio tra cui proprio la ricostruzione. "A nove anni da quel terribile 31 ottobre del 2002, 1.500 persone sono ancora fuori casa - ha dichiarato la Mignelli in riferimento ai paesi colpiti dal sisma -. Tra questi, tanti anziani, che dovranno trascorrere ancora un freddo inverno nelle casette orami divenute baracche, con disagi maggiori con meno servizi, meno assistenza, meno sanità, conseguenze dei tagli delle risorse ai comuni da parte Governo Nazionale". Secondo la Cgil per il completamento della sistemazione dei centri danneggiati dal sisma ci vogliono 350 milioni di euro.

Dal canto suo il riconfermato presidente della Regione Molise, Michele Iorio, sottolinea l'impegno della sua amministrazione nell'avviare "un programma di verifica delle condizioni sismiche e strutturali di tutte le scuole di ogni ordine e grado" dal quale poi è nato il progetto denominato "Scuole Sicure". "Iniziativa che ci ha visto investite enormi risorse - ha ricordato Iorio - e che ha fatto del Molise la regione d'Italia con il più alto numero di scuole in sicurezza. Non abbiamo ancora finito, ma nell'arco di poco tempo riusciremo a rendere tutte le scuole di questa regione completamente sicure". La stessa Cgil lancia il progetto di utilizzare il villaggio temporaneo di San Giuliano di Puglia per dare una casa alle famiglie disagiate, senza possibilità di acquistare una casa e per gli immigrati al fine di dare concretezza alla politica di integrazione vera dei migranti così da evitare l'abbandono completo di quella zona e favorire, nel contempo, il ripopolamento di alcuni paesi intorno.

Il "giorno della memoria" a S.Giuliano si apre con la visita al cimitero e i rintocchi delle campane alle 11.32, per ricordare la vittime della tragedia. In mattinata è prevista la visita della popolazione al cimitero per il raccoglimento in preghiera, la deposizione di corone di fiori sulle tombe dei piccoli. In serata, alle 19, è in programma l'apertura del 'Parco della Memoria' in Piazza 31 ottobre 2002, mentre alle 20 una fiaccolata chiuderà la giornata di commemorazione.

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