"Aiuto, frana tutto": le telefonate degli alluvionati al 112

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È il pomeriggio di martedì 25 ottobre, il centralino dei carabinieri di La Spezia è preso d’assalto dalle richieste di soccorso. "Non sappiamo che fare, ci stiamo allagando". La risposta è laconica: "Non ce la facciamo ad arrivare lì". AUDIO, VIDEO, FOTO

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“Ci stiamo allagando, entra l’acqua in casa. Non sappiamo come fare”. “C’è una frana che ha bloccato la strada, c’è anche una macchina di traverso che non so se è stata colpita”. Attimi concitati. È il pomeriggio di martedì 25 ottobre. Quelle che potete ascoltare nel video in alto, sono alcune delle prime telefonate arrivate ai carabinieri di La Spezia dagli abitanti di alcuni dei paesi colpiti dall’alluvione che ha messo in ginocchio Liguria e Toscana.
Dice una signora: “Abbiamo una frana sopra casa, sta venendo giù una collinetta”. Un’altra telefonata: “Nel bar qui sotto c’è stato un scoppio, non vorrei scoppiasse tutto, noi non abbiamo ancora visto nessuno”.
Ma la risposta, tra il laconico e il rassegnato, è questa: “Signora, purtroppo non ce la facciamo nemmeno noi ad arrivare lì”.

Intanto nella giornata di venerdì 28 ottobre il Consiglio dei Ministri straordinario ha dichiarato lo stato d'emergenza per le zone dello spezzino e della provincia di Massa Carrara ferite dall'alluvione.
Il ministro Altero Matteoli ha dichiarato: "La situazione è peggiore di quanto immaginavamo". Stanziati dal governo i primi fondi, pari a 65 milioni di euro.
Ma non sono bastati a placare la rabbia degli abitanti di alcuni comuni. Il corteo di automobili in cui si trovava il ministro Matteoli, in visita in alcuni dei paesi alluvionati, è stato oggetto di alcune contestazioni anche violente.
Un gruppetto di persone ha lanciato con delle pale il fango contro il corteo di auto con a bordo il ministro e i rappresentanti delle istituzioni locali. Il fango ha colpito in faccia il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, che aveva aperto il finestrino.
E' stato invece raggiunto da un pugno e da un grumo di fango a un occhio Michele Lecchini, consigliere comunale a Pontremoli, che era in auto con il sindaco durante la contestazione ad Aulla.

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