Pompei, nessun danno o cedimento a Villa Diomede

27 ottobre 2011 - Il crollo di un muro in Via Consolare numero 4, a Pompei, in un'immagine fornita dall'ufficio stampa della Uil Beni Culturali
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Il Ministero dei Beni Culturali, dopo la verifica effettuata dai tecnici della Soprintendenza, smentisce la notizia di un crollo. "Nel corso di un sopralluogo - precisa - si è constatato il parziale distacco della muratura posteriore di una fontana"

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Nessun nuovo cedimento a Pompei. Il Ministero dei Beni Culturali ha smentito la notizia diffusa nella mattinata di giovedì 27 ottobre, circa il crollo di un muto della Domus di Diomede.
Dopo un sopralluogo sul posto, la Soprintendenza, attraverso una nota, ha sottolineato che l'informazione "non corrisponde a verità, nella maniera più assoluta".
Invece, "in un sopralluogo nella Regio VI.1.4, si è constatato il parziale distacco della muratura posteriore di una fontana, che si è adagiata all'interno della fontana stessa. L'episodio non è sicuramente recente, come dimostra la crescita di vegetazione spontanea. Si tratta di una domus scavata nel 1700, chiusa al pubblico, la cui messa in sicurezza è già prevista nel Programma per la salvaguardia per Pompei".

La nota del Ministero -
"Appare inaccettabile - si legge ancora nella nota del Ministero  - attesa la situazione di rischio dello stato di conservazione del patrimonio archeologico di Pompei, che merita la massima attenzione per l'evolversi dei fenomeni di dissesto, che vengano propalate notizie allarmistiche atte a gettare discredito sull'amministrazione dei Beni Culturali. Questa amministrazione, su preciso incarico del ministro, sta facendo valutare la possibilità di una denuncia all'Autorità Giudiziaria per procurato allarme".

La precisazione della Uil - La notizia del crollo era stata data da Uil Beni Culturali. Il cedimento segnalato, precisa, è avvenuto "in un tratto della via consolare identificato tra la Domus di Diomede e la Domus di Cicerone". Da qui, sottolinea il sindacato, "potrebbe essere sorto l'equivoco sulla prima segnalazione". Nelle intenzioni del sindacato, ribadisce la Uil, "nessun allarmismo. Quello che ripetiamo da giorni è che a Pompei per evitare uno stillicidio di notizie di crolli è fondamentale che venga fatto un monitoraggio e che questo venga reso pubblico".

In arrivo da Bruxelles di 105 milioni di euro -
Intanto, per il sito archeologico sono in arrivo da Bruxelles 105 milioni di euro. La notizia è stata confermata mercoledì 26 ottobre nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi alla quale hanno partecipato il commissario UE per le politiche regionali, Johannes Hahn, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e il sottosegretario ai Beni culturali, Riccardo Villari.
Gli interventi punteranno a risolvere l'emergenza e andranno avanti per almeno 4 anni, con il controllo costante anche della Ue, sottolinea il commissario, che accenna anche alla possibilità di altri futuri finanziamenti.

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