Liguria e Toscana, dopo l'alluvione si lotta contro il fango

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Salgono a 6 i morti accertati nelle 2 regioni. La Procura di Massa avvia un'indagine per omicidio colposo. Inviati nelle zone colpite altri 150 vigili del fuoco che vanno ad affiancarsi ai 200 già presenti. Ancora chiuse ferrovia e autostrada. FOTO, VIDEO

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(In fondo all'articolo tutti i video sull'alluvione in Liguria e Toscana)

Si contano i morti, si cercano i dispersi, si tenta di tornare alla normalità. Toscana e Liguria si risvegliano a due giorni dall'alluvione che le ha colpite con una violenza mai vista, sotto metri di fango e detriti. Il bilancio dei morti è di sei persone, mentre i dispersi sarebbero sette. Ma potrebbero aumentare.
Nella giornata di giovedì 27 ottobre è arrivata una segnalazione dalla Protezione civile di Taranto: c'è l'ipotesi che tra i dispersi possa trovarsi anche una coppia pugliese, giunta in Lunigiana per trovare un'amica. Non è chiaro se con la coppia ci sia anche la figlia.
Molte zone risultano ancora isolate e difficilmente raggiungibili e un bilancio definitivo potrà essere fatto solo nei prossimi giorni. La preoccupazione principale è ora ristabilire i servizi essenziali. In giornata, da diverse regioni del nord, dovrebbero arrivare almeno 150 vigili del fuoco che si affiancheranno ai 200 già presenti, per aiutarli nelle ricerche e nei lavori di bonifica. Nelle due regioni sono arrivati anche i militari: si tratta di 348 soldati dei Parà della Folgore e dei genieri del 2/o reggimento pontieri di Piacenza.

Aperta un'inchiesta per omicidio colposo - Ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, dove sono morte due delle vittime dell'alluvione la Procura di Massa ha avviato un'indagine per omicidio colposo, mentre il sindaco Roberto Simoncini ha deciso di tenere chiuse le scuole fino a nuovo ordine. Nel paese si sta ripristinando, a tratti, l'acqua corrente e l'elettricità e qualche negozio è anche riuscito ad alzare la saracinesca. Ma la protezione civile continua a distribuire coperte e cibo e ha allestito anche una cucina da campo. "Non abbiamo più niente", dice a SkyTg24 una donna sopravvissuta.

Monterosso, un paese sottoterra - A Monterosso, il comune al centro di uno dei video forse più visti su Youtube, tutta la parte basse del paese risulta praticamente sottoterra. "Dal piano terra fino al primo piano ci sono milioni di metri cubi di sassi e fango" spiega il sindaco Angelo Betta. "Non c'è pericolo per le abitazioni, che sono antiche e forti - assicura il primo cittadino - bisogna liberare le strade con cura da alberi e  fango, poi si libereranno le abitazioni private. E' un fatto eccezionale, molto peggio di alluvione del '66. I canali per piccoli  torrenti erano puliti ma quando cadono millimetri di pioggia che non cadono neanche in due anni più 5 frane in contemporanea, non c'è niente da fare". "Stiamo lavorando a migliaia, speriamo di finire in primavera", afferma il sindaco di Monterosso e conclude: "Qui non c'è abusivismo o case costruite male, solo limoni e ulivi e vigne andate nei torrenti".

Brugnato messo in sicurezza - A Brugnato, il sindaco ha spiegato che il territorio risulta ormai messo in sicurezza, anche se il paese ne è uscito devastato. "I danni - spiega - sono immensi, i primi piani praticamente nulli; manca luce, gas, acqua". In generale tutta la situazione nello spezzino si va però consolidando. Il prefetto Giuseppe Forlani ha spiegato che "le nostre operazioni al momento sono finalizzante a un migliore impiego delle risorse già presenti sul territorio, forze del soccorso pubblico e volontari da tutta Italia, e all'afflusso di ulteriori  mezzi e attrezzature per rendere più veloce la viabilità ancora in  grande difficoltà visto che 20 strade provinciali presentano frane".

A La Spezia si cercano volontari
- La Prefettura e il Comune di La Spezia cercano volontari e chiedono aiuti umanitari a chiunque volesse contribuire con viveri, bevande, medicinali, vestiti e qualsivoglia necessità. I numeri sono quelli della segreteria del sindaco che ha messo il proprio ufficio a disposizione allo 0187-727388 e  allo 0187-7234.

Restano i problemi per le vie di comunicazione - Ma i problemi di viabilità riguardano anche autostrada e ferrovia. I tempi di riapertura della A12 Genova Livorno risultano ancora incerti. Venerdì potrebbe venire riaperta parzialmente, ma i danni restano enormi. Il blocco principale è ancora la frana che martedì ha travolto un'autocisterna tra Brugnato e Carrodano (sul sito di Salt ultimi aggiornamenti e percorsi alternativi). La linea ferroviaria Genova La Spezia risulta ancora chiusa senza tempi certi di riapertura (sul sito di Trenitalia tutti gli aggiornamenti). E visto che molti centri delle Cinque terre risultano ancora irraggiungibili via terra è stato organizzato un sistema di battelli per portare beni di prima necessità via mare.

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