Val di Susa, No Tav: "Manifestazione riuscita, la rifaremo"

1' di lettura

Corteo senza incidenti. Gli attivisti sono riusciti a violare la zona rossa e a tagliare una rete della recinzione. Uno dei leader: "Abbiamo scontentato i gufi che volevano le botte". Fermati alcuni giovani con maschere e paracolpi. FOTO E VIDEO

Guarda anche:
No Tav, una protesta lunga 22 anni
No Tav: le immagini di tutte le proteste
Maroni: "Serve il Daspo anche per i cortei"
Sindacati di polizia: "Leggi speciali? No, servono risorse"

(in fondo all'articolo tutti i video sulle proteste No Tav)

"Credo che possiamo dirci più che soddisfatti. La manifestazione ha raggiunto gli obiettivi". Così Alberto Perino, uno dei leader No Tav, ha commentato il corteo in Val di Susa contro la linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione (GUARDA LE FOTO). Un corteo in cui gli attivisti sono riusciti a raggiungere la zona rossa e a tagliare simbolicamente la rete di recinzione (GUARDA IL VIDEO). Il tutto si è svolto senza tensioni.
"La Val di Susa si è ripresa la sua terra impartendo lezioni a tutto l'apparato politico e mediatico che nei giorni scorsi aveva cercato di screditare in tutti i modi possibili il movimento" si legge sul sito notav.info.
Scongiurati dunque i rischi infiltrazioni di frange violente, soprattutto dopo il fermo del ragazzo, accusato di tentato omicidio per gli scontri avvenuti a Roma e in partenza proprio per la Val di Susa. Prima del corteo, polizia e carabinieri hanno bloccato 16 persone trovate in possesso di maschere da sub e antigas, passamontagna e sciarpe nere. Tre di loro, bloccati dai carabinieri nell'area off limits e trovate in possesso di cesoie e tronchese, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torino.

La manifestazione - Viso scoperto, mani nude e il grande striscione 'Giù le mani dalla Valsusa' ad aprire il corteo che da Giaglione si è mosso verso Chiomonte (GUARDA IL PERCORSO): in migliaia hanno manifestato contro l'Alta Velocità. Le forze dell'ordine, con 1.700 uomini, 15 autoblindo e un idrante, erano schierate a tutela della zona off limits istituita dalla Prefettura di Torino per difendere il cantiere della Tav.
Per gli organizzatori del movimento No Tav al corteo hanno partecipato "almeno 20 mila persone". Secondo i dati della Questura di Torino, al momento della partenza dal campo sportivo di Giaglione, il corteo era composto da 700 manifestanti, mentre altre 500 persone, per lo più donne e bambini, erano ferme presso lo stesso campo sportivo e la piazza di Giaglione.
Tra gli slogan scanditi durante la manifestazione anche: "Le  donne partigiane ce lo hanno insegnato, tagliare le reti non è reato".
Per precauzione, è stata chiusa la A32 Torino-Bardonecchia in entrambi i sensi di marcia, tra Susa e Oulx.

Pronti a una nuova mobilitazione - "Abbiamo scontentato tutti quelli che gufavano, che volevano le botte": ha detto Alberto Perino, uno dei leader del Movimento No Tav durante l'assemblea che si è svolta al termine del corteo alla baita del Movimento, alla Maddalena di Chiomonte. "L'appuntamento è per la prossima manifestazione che verrà decisa dal coordinamento dei movimenti". L'assemblea ha in particolare applaudito Perino quando ha detto che "rifaremo manifestazioni vita natural durante, fino a quando le reti del cantiere non cadranno. La partita continua - ha concluso - è lunga, ma la vinceremo, siamo convinti che la vinceremo. Ora il motto non è più 'sarà dura', ma 'è dura'".

Leggi tutto