Roma, sit-in della Fiom: "Fiat non mantiene le promesse"

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Il segretario Landini in occasione della protesta degli operai scesi in piazza contro la crisi del Lingotto e di Fincantieri si sfoga a SkyTG24: "Marchionne fa investimenti altrove e il governo non dice niente". Fischi alla Camusso, insultato Vendola

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"Marchionne deve accettare di discutere il piano e di impegnarsi a fare davvero gli investimenti che ha detto e che tenga aperti gli stabilimenti mentre sta succedendo esattamente l'opposto". Il segretario della Fiom, Maurizio Landini , alza la voce. Lo fa in occasione del corteo organizzato dalle tute blu a Roma. Gli operai sono scesi in piazza per protestare contro la crisi di Fiat e Fincantieri, nel giorno dello sciopero indetto dall'organizzazione sindacale .

"Trovo folle - aggiunge Landini - che nel nostro Paese non ci  sia" nessuno, "né la Fiom, né i sindacati che hanno firmato" gli  accordi con il gruppo torinese "che sappia realmente cosa vuol fare Marchionne". Per il leader delle tute blu, invece, "è davanti agli  occhi di tutti che (Marchionne) gli investimenti li sta facendo da  un'altra parte e che sta aumentando la cassa integrazione e il rischio di chiusura degli stabilimenti".

Lo striscione che ha aperto la testa del corteo recita 'Il lavoro è un bene comune', 'Da Pomigliano a Mirafiori difendiamo ovunque contratto e  diritti'. Il corteo della Fiom - composto da poche migliaia di manifestanti – si è concluso in piazza del Popolo, con gli interventi di Landini e del segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

La manifestazione, alla quale hanno partecipato secondo il sindacato circa 12.000 persone, si è svolta, come previsto, senza problemi (la Fiom ha rispettato gli impegni, ha scritto la Questura in una nota), con solo due "fuori programma", l'aggressione verbale di un manifestante al leader di Sel, Nichi Vendola e alcuni fischi al numero uno della Cgil, Susanna Camusso prima che iniziasse a parlare.

Guerra di cifre sulle adesioni allo sciopero: alla Fiat il sindacato parla di adesioni medie intorno al 50%, mentre l'azienda calcola che si aggirino sull'11%; alla Fincantieri a fronte dei calcoli del sindacato intorno al 70% dei lavoratori, l'azienda ribatte che sono state appena il 24%.

Susanna Camusso e Nichi Vendola:




Le voci della protesta:

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