Polizia, i sindacati in piazza contro i tagli del governo

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Proteste in molte città italiane. "Non abbiamo i soldi nemmeno per la benzina", accusano gli agenti. E puntano il dito contro i politici: "Pensano alla sicurezza come un costo". VIDEO

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A pochi giorni dagli scontri di Roma , i poliziotti tornano in piazza. Ma questa volta gli indignati sono loro. Una giornata di protesta in tutta Italia per manifestare contro i tagli del governo che "non consentono nemmeno mettere la benzina alle volanti". E allora nei sit-in non potevano mancare le taniche di carburante portate in piazza. I sindacati di Polizia hanno distribuito un volantino con cui si chiede ai cittadini di effettuare una donazione al Fondo Assistenza del ministero dell'Interno, indicando come causale del versamento (anche simbolico di pochi euro) la dicitura "Fondi per l'acquisto di benzina per la sicurezza, la difesa e il soccorso pubblico".

Saturno Carbone, segretario generale Siulp, il più grande sindacato di Polizia di Stato in Italia, ha attaccato il governo per i 60 milioni di tagli previsti : "I nostri ministri considerano la sicurezza come un costo e non come un'investimento. Anzichè tagliare i ristoranti alla Camera e al Senato stanno risparmiando sui buoni pasto e le volanti". A Napoli, invece, il segretario provinciale Siulp Vincenzo Annunziata è stato più amaro: "Mi auguro di non dover arrivare a vedere due poliziotti che spingono l'auto di servizio perché è terminata la benzina".

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