Enav, per Milanese rinvio a giudizio e nuova inchiesta

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Il deputato del Pdl dovrà comparire davanti al tribunale monocratico di Roma per rispondere dell’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Nello stesso giorno arriva la notifica di un avviso di garanzia per corruzione. "Dimostrerò la mia innocenza"

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Da un lato il processo per finanziamento illecito ai partiti, dall'altro un nuovo filone di indagine in cui l'accusa è di corruzione. Due colpi in un solo giorno per Marco Milanese. Il deputato è stato rinviato a giudizio, processo con citazione diretta, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti Enav. L'udienza è stata fissata per il prossimo 21 febbraio davanti al tribunale monocratico di Roma. Milanese, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti Enav, è imputato per finanziamento illecito ai partiti per la compravendita di uno yacht.
Il magistrato ha contestato lo stesso reato anche ad altri quattro imputati coinvolti in questa vicenda: l'imprenditore Tommaso Di Lernia, titolare della Print Sistem nonché "dominus" di Eurotec, la società che acquistò l'imbarcazione del parlamentare a un prezzo di 1,9 milioni di euro, contro un valore stimato di 1,4 milioni, l'amministratore delegato della stessa Eurotec Massimo De Cesare, l'ex consulente esterno di Finmeccanica, Lorenzo Cola, e l'ex presidente di TechnoSky (controllata da Enav) Fabrizio Testa.

La vicenda dello yacht - Ad eccezione di Milanese, tutti gli altri, salvo cambi di strategia difensiva dell'ultima ora, sono orientati a concordare con la procura un patteggiamento. Secondo il pm, la vendita dello yacht, un Dolphin della Mochi Craft da 15 metri, sarebbe stata la contropartita richiesta da Milanese per nominare alla presidenza di Technosky Testa, che era consigliere di amministrazione dell'Enav ma sgradito all'ad Guido Pugliesi per presunte tensioni. Per soddisfare la pretesa di Milanese, Testa - ha ricostruito la procura - si sarebbe rivolto a Cola, il quale, a sua volta, avrebbe dato incarico a Di Lernia, tramite De Cesare, di procedere all'acquisto della barca. Stando al capo di imputazione, a Milanese è stata erogata "una utilità non inferiore a 224mila euro, pari al valore della sopravvalutazione dell'imbarcazione più spese di gestione e manutenzione dello stesso natante fino alla cessione del bene, senza la deliberazione dell'organo sociale competente e senza l'iscrizione dell'erogazione a bilancio".

Milanese indagato per corruzione - Ma intanto, sempre nella vicenda sugli appalti Enav, una nuova inchiesta della Procura di Roma coinvolge il parlamentare Marco Milanese. Nella nuova indagine i pm ipotizzano nei confronti del deputato il reato di corruzione.
Il filone di indagine che coinvolge Milanese riguarderebbe un giro di false fatturazioni che coinvolgono alcune società dell'imprenditore Tommaso Di Lernia, tra cui la Eurotec. Nel registro degli indagati oltre all'ex
consigliere politico di Tremonti anche altre sette persone. Tra questi Stefano Gazzani, il commercialista di Diego Anemone già sotto processo a Perugia per l'inchiesta G8. Gazzani ha curato,insieme al commercialista romano Tullio Boldrini, i bilanci di diverse società del gruppo di Di Lernia.

Milanese: "Sono sereno"
- "Sono assolutamente sereno e rassicurato dalla fissazione dell'udienza per poter finalmente dimostrare la mia innocenza e la mia correttezza". Così Milanese ha commentato il rinvio a giudizio. "Anche per quanto riguarda la nuova accusa di corruzione che mi viene mossa dalla Procura di Roma e della quale prendo atto dalla notifica della richiesta di proroga di indagini preliminari - aggiunge Milanese – ribadisco la mia totale serenità, essendo estraneo a qualsiasi operazione di false fatturazioni e neppure conoscendo  alcuni dei coindagati. Attendo, dunque, con fiducia il prosieguo del procedimento nella certezza che sarà provata l'infondatezza di qualsiasi addebito a mio carico".

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