Scontri a Roma, la disillusione degli indignati

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Ispirati dal movimento nato in Spagna, migliaia di manifestanti erano scesi in piazza per protestare in modo pacifico. Ma la furia dei black bloc ha travolto anche loro. ASCOLTA LA TESTIMONIANZA

CRONACA DELLA GUERRIGLIA

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(in fondo all'articolo i video sulle manifestazioni del 15 ottobre)

"Io l'ho vissuta in maniera serena e pacifica. E gli scontri erano qualcosa di distaccato, anche perché non era questo lo spirito con il quale abbiamo affrontato questo giorno. Siamo pacifici". A dirlo, nel video qui sopra, è una delle tante "indignate", scesa in piazza a Roma sabato 14 giugno, pensando di poter replicare anche in Italia la protesta che da Madrid ha prima toccato New York per poi diffondersi in tutto il mondo.
Ma il risveglio è stato duro, con l'attenzione dei media tutta concentrata sulla distruzione e la devastazione lasciata dai black bloc. Almeno un milione di danni è il bilancio stilato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno. E ancora più grave è il bilancio per il futuro di questo movimento, che aveva fatto del pacifismo uno dei suoi tratti, ma che è stato travolto dalla violenza dei gruppi più estremisti.

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