La mamma di Sarah Scazzi: "Mia figlia dimenticata"

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"La stampa è stata molto ultile per il ritrovamento di Sarah", dice Concetta Serrano, ma molti "più che sulla ricerca della verità si concentrano su questi possibili criminali che sembrano dei miti". Aggiornata al 17 l'udienza preliminare. VIDEO

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"La stampa, nel periodo della scomparsa di Sarah, ha aiutato molto. Se non ci fosse stata la stampa, non penso che Sarah sarebbe stata trovata. Però disprezzo il lavoro di certi giornalisti che invece di concentrarsi sulla giustizia, sulla verità, si concentrano su altro". Così la madre di Sarah Scazzi, Concetta Serrano, che, nel giorno dell’udienza preliminare per l’omicidio della figlia, lamenta: "Si concentrano tutti su questi possibili criminali, sembrano dei miti, mentre Sarah viene dimenticata da tutti".

Accusate dell’omicidio di Sarah, la sorella di Concetta, Cosima e la nipote, cugina di Sarah, Sabrina Misseri. Nel banco degli imputati, in totale 13, anche Carmine Misseri, fratello di Michele, accusato di concorso in soppressione di cadavere.
Nel corso dell’udienza preliminare, il giudice ha accolto la richiesta di completare, nella forma dell'incidente probatorio, gli accertamenti tecnici su una macchia sospetta rilevata sul sedile posteriore della Opel Astra station wagon di Cosima Serrano.  L'incarico al perito, che avrà un paio di settimane di tempo per depositare i risultati, verrà conferito il 20 ottobre.

Ma intanto nell'udienza già programmata tre giorni prima, lunedì 17, prenderanno la parola Sabrina Misseri e Carmine Misseri, che hanno chiesto di rilasciare dichiarazioni spontanee. Per ora, invece, non intendono prendere la parola dinanzi al giudice né Cosima né il marito Michele Misseri. E sempre lunedì ci sarà la requisitoria dei pm, che hanno chiesto il rinvio a giudizio dei 13 imputati. Alcuni imputati hanno preannunciato di voler chiedere il rito abbreviato; entro il 20 ottobre formalizzeranno tutto. Ed entro la metà di novembre il giudice deciderà chi dovrà essere giudicato dalla Corte di Assise.

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