Steve Workers: una moltitudine affamata di diritti

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Il 15 ottobre, in tutto il mondo, gli indignati si sono dati appuntamento in centinaia di città contro le élite finanziarie e la brutta politica. E sul web spunta un nuovo paladino dei diritti che fa il verso alla Apple e a Steve Jobs

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di Eleonora Brianzoli

“Steve Workers is everybody and everybody is Steve Workers”. Cioè, tutti sono Steve Workers, il nuovo personaggio-icona nato su internet in vista della mobilitazione del 15 ottobre, quando il movimento degli “indignados” tornerà in piazza in tutto il mondo, in centinaia di città, contro le élite finanziarie e "per rivendicare i propri diritti e chiedere una democrazia autentica", mentre il 99% della popolazione mondiale si dibatte nella crisi.

Pochi giorni dopo la scomparsa di Steve Jobs, il movimento degli "indignati" italiani si appropria del logo e dei motti di una delle aziende simbolo del "capitalismo globalizzato" per ribaltarli e farne una bandiera di protesta. Steve Workers, "Stefano Lavoratori", è l'altra faccia della medaglia rispetto a Steve Jobs, che in italiano si sarebbe chiamato "Stefano Lavori". Anziché i capitani d'industria, rappresenta tutti i precari e i lavoratori sfruttati del pianeta. Per questo Steve Workers non ha un viso: il suo volto, secondo gli autori, è quello di tutte le persone che protestano. Steve Workers “Pensa diversamente” (il “Think Different” di Apple): "i miliardari non stanno dalla tua parte", avverte. I suoi creatori si sono lasciati ispirare anche dal famoso discorso di Steve Jobs all’Università di Stanford. “Stay hungry” (“sii affamato”) ovvero "mangia il ricco". “Stay Foolish” (cioè “sii pazzo”) che diventa "combatti il capitalismo".

Nei giorni scorsi gli "indignati" italiani hanno manifestato da Roma a Bologna contro le élite finanziarie e non sono mancati gli scontri con la polizia. In vista del 15 ottobre, l'obiettivo è diffondere la protesta anche online, usando gli strumenti della rete per diffondere viralmente il messaggio e le immagini di Steve Workers, che infatti ha un Tumblr, un profilo Facebook e un account Twitter. L’idea si rifà all’esperienza di San Precario e nel progetto sembra esserci lo zampino dei Wu Ming. Steve Workers su Tumblr invita a scaricare il “graphic kit” messo  disposizione, stamparlo e diffonderlo il più possibile.

Tra le adesioni al coordinamento 15 ottobre spicca quella di Sinistra e libertà (ci sono anche Attac Italia, Cobas, Gruppo Abele, Popolo Viola, Rete 28 Aprile – Cgil e molti altri), la cui federazione romana nei giorni scorsi si è unita al coro di cordoglio che ha accompagnato la scomparsa di Steve Jobs con dei manifesti che riproducevano il simbolo della Apple. Una mela bianca in campo nero con il logo di Sel, per dire addio al fondatore dell'azienda di Cupertino. Un'iniziativa che ha sollevato diverse critiche, non ultima quella di Nichi Vendola che si è affrettato a prendere le distanze. Ma le parole di Vendola non sono bastate a placare la polemica suscitata in particolare sul web, dove la mela morsicata di Sel continua a tenere banco.

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