Lavitola, la procura di Bari chiede la revoca dell'arresto

1' di lettura

Non ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza ai danni del faccendiere. I pm hanno quindi chiesto al gip di cancellare la richiesta della misura restrittiva nei suoi confronti. VIDEO

Guarda anche:
Lavitola: io imprenditore ittico, massone e filantropo
Berlusconi a Lavitola: "Vi scagiono tutti"

La latitanza di Valter Lavitola potrebbe finire presto. La Procura di Bari, infatti, potrebbe chiedere a breve al gip di revocare la misura restrittiva emessa a suo carico. Non ci sarebbero infatti gravi indizi di colpevolezza per il reato di induzione a mentire. Da qui la "matura e sofferta riflessione" che, secondo fonti vicine alla procura, avrebbe portato i pm a richiedere la revoca dell'arresto. Sabato 15 ottobre il gip Sergio Di Paola deciderà se Lavitola può considerarsi un uomo libero dopo un mese e mezzo di latitanza.

"La vicenda è complessa", avrebbe scritto nella richiesta il pm Pasquale Drago secondo quanto anticipa l'Ansa, "ed è necessario capire esattamente come si è svolta la vicenda relativa alla consegna di denaro che il premier Berlusconi ha consegnato a Gianpaolo Tarantini con la mediazione di Lavitola. Ma finora nessuno è riuscito a capire esattamente come si sono svolti i fatti".

Leggi tutto