“Occupiamo Bankitalia”, dalla rete a Palazzo Koch

Una protesta degli “indignados” in Italia dello scorso Maggio - Credits: Getty
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Sull’esempio di Occupy Wall Street, mercoledì 12 ottobre precari e attivisti italiani scendono in piazza a Roma, Bologna e Napoli. Al centro delle proteste le misure contro la crisi che “vanno a colpire sempre gli stessi”

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di Nicola Bruno

Come nel caso delle accampate degli indignados spagnoli (presto rilanciate in decine di piazze italiane, senza però mai raggiungere una massa critica), anche ora l’esempio viene dall’estero. Con la differenza che questa volta gli slogan e i metodi della protesta non sono ispirati a quelli di Puerta del Sol di Madrid, ma a quello che sta accadendo da qualche settimana a New York, dove il movimento Occupy Wall Street è riuscito a portare alla ribalta globale il problema della disoccupazione e degli equilibri precari della finanza.

Draghi ribelli - “Draghi ribelli” è il nome del collettivo italiano che riunisce diversi gruppi di precari, studenti e attivisti che dalla scorsa settimana hanno lanciato in rete l’hashtag #occupiamobankitalia. Attivo fin da subito su Twitter, Facebook, YouTube e i blog, il collettivo intende organizzare una prima manifestazione Mercoledì 12 Ottobre davanti a Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia a Roma, in concomitanza con l’apertura del convegno “L’Italia e l’economia mondiale, 1861-2011” che prevede la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Governatore della Banca d’Italia (futuro Presidente della BCE) Mario Draghi.
Per la manifestazione di Roma risultano registrati oltre 1000 iscritti. E intanto anche in altre città - come Bologna e Napoli - si stanno organizzando proteste di fronte alle sedi locali della Banca d’Italia.

Guarda lo spot della manifestazione



Il manifesto - Il movimento italiano è dichiaratamente ispirato ad Occupy Wall Street, sia negli slogan (a cominciare dalla scelta di “occupare” un luogo simbolico della finanza) che nei contenuti (anche qui c’è il riferimento al “99% della popolazione indisponibile a subire l’avidità di pochi” lanciato nella Grande Mela). Allo stesso tempo, però, l’appello dei Draghi Ribelli contiene anche molti riferimenti allo scenario italiano. A cominciare dalla lettera inviata da Jean-Claude Trichet e Mario Draghi (rispettivamente presidente uscente e prossimo presidente della Banca Centrale Europea) al Governo Berlusconi lo scorso 5 agosto in cui si chiedevano tagli di spesa su pensioni e pubblico impiego. In una contro-lettera inviata al Presidente Napolitano, i Draghi Ribelli ora chiedono “come è possibile invertire la tendenza e promuovere delle politiche pubbliche a sostegno delle giovani generazioni prendendo sul serio le letterine estive di Trichet e Draghi? Come è possibile farlo se il pareggio di bilancio diventa regola aurea, da inserire, addirittura, all’interno della carta costituzionale di cui Lei è garante?”. Il collettivo chiede quindi che “non siano sempre gli stessi a pagare questa crisi”, ma “siano, piuttosto, coloro che l’hanno prodotta a pagare, attraverso una tassazione delle rendite finanziarie, delle transazioni, dei patrimoni mobiliari e immobiliari”.

Guarda il video con la lettera a Napolitano



Il 15 ottobre comincia il 12 - L’appello ad “occupare” metaforicamente Palazzo Koch sta facendo in queste ore il giro del web e dei social network: “Ci metteremo davanti alla Banca d'Italia e mostreremo che la democrazia sta fuori da quel palazzo e noi da fuori la riconquistiamo. Faremo interventi, analisi, proposte, ci saranno bande musicali e artisti. Se daremo fastidio ci cacceranno. Se ci cacciano, torneremo in molte più persone”. Anche l’attrice Sabina Guzzanti ha presto rilanciato l’invito chiedendo ai suoi fan: “Fate girare, diventate amici, portate amici. E soprattutto venite, per salvare la nostra vita e non le banche!”. Resta da vedere comunque se, a differenza delle proteste indignate” promosse lo scorso maggio-giugno in Italia, questa volta gli organizzatori riusciranno davvero a coinvolgere un numero più grande di cittadini. Intanto su Facebook c’è già chi chiede se non sia meglio concentrare tutte le energie per la giornata di mobilitazione europea organizzata per Sabato 15 Ottobre.
E la risposta di Draghi Ribelli non si è fatta attendere: “Il 15 ottobre inizia il 12. Il contagio globale si diffonde”.

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