Meredith, Patrick Lumumba: “Amanda è un’attrice fantastica”

Patrick Lumumba, in una foto di archivio, è stato accusato da Amanda nei giorni successivi al delitto è stato poi scagionato. Si è costituito parte civile
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Il giovane congolese, accusato in un primo momento dalla Knox di essere l’omicida, commenta al Daily Mail la sentenza di appello che ha assolto la studentessa di Seattle: “Ha versato la lacrime di coccodrillo, facevano parte di una strategia difensiva”

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“Ha versato lacrime di coccodrillo, che facevano parte di una strategia difensiva. E lei resta una grandissima attrice”. Così Patrick Lumumba commenta la reazione che Amanda Knox ha avuto alla lettura della sentenza di appello, che ha assolto lei e Raffaele Sollecito (in primo grado rispettivamente condannati a 26 e 25 anni di reclusione) “per non aver commesso il fatto”. In un’intervista rilasciata al Daily Mail, a una settimana dal verdetto di secondo grado per l’omicidio di Meredith Kercher, Lumumba torna ad attaccare la studentessa di Seattle, che lo aveva accusato inizialmente di essere il colpevole. Un’accusa per cui Amanda è stata condannata a tre anni di detenzione (già scontati) per calunnia.

"Sono furioso. Quando ho sentito il verdetto sono rimasto scioccato per la povera Meredith - ha detto Lumumba al Daily Mail - ho sempre detto che Amanda è un'attrice fantastica e lo sarà sempre per me. Ho trascorso due settimane in carcere per qualcosa che non avevo fatto, solo perchè Amanda disse che ero l'assassino. Non dimenticherò mai il momento in cui la polizia mi portò via. Meredith è stata la prima vittima e io la seconda. A causa delle sue dichiarazioni ho perso il lavoro e ora non ho niente, solo la mia famiglia, che la cosa più importante per me".

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