Rischi o vantaggi? Polemiche per la sanità discount online

Una delle tante offerte odontoiatriche presenti su Groupon Italia. Lo sconto rispetto a una normale prestazione è dell’87% - Credits: Groupon
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I siti di coupon sono accusati dall’ordine dei medici di offrire prestazioni dubbie a prezzi stracciati. Ma Groupon si difende: è libera concorrenza e i nostri professionisti sono tutti verificati. Le due voci a confronto

di Carola Frediani

Visita dei denti, pulizia e sbiancamento con air flow a soli 39 euro. Ma anche pulizia agli ultrasuoni, smacchiatura, lucidatura e trattamento desensibilizzante a 29 euro. E poi ci sono le mappature dei nei, le analisi delle urine, e una serie di altre prestazioni sanitarie a prezzi decisamente concorrenziali. Forse un po’ troppo, per alcuni.
Di sicuro, gli italiani, sempre più attanagliati dalla crisi economica, si sono buttati sui siti di coupon, che dopo essere partiti con sconti speciali per ristoranti e centri benessere si sono progressivamente allargati fino a includere visite specialistiche e cure odontoiatriche. Il funzionamento è sempre lo stesso: si legge l’offerta online, valida solo entro una certa data, la descrizione del servizio, lo studio che lo eroga e l’indirizzo. Se l’affare interessa, si acquista il coupon e con quello si prende appuntamento. Proprio come se fosse un corso di merengue o una cena in trattoria. Solo che in questo caso si tratta di un servizio di tipo medico.
Da Groupon a Groupalia, da Letsbonus a Prezzofelice, anche nel nostro Paese la tendenza è in ascesa, ma ha già anche prodotto alcune polemiche. A scagliarsi contro il fenomeno è stata qualche settimana la Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), che ha dato il via a una vera e propria campagna anti-Groupon, la piattaforma più importante del settore, con 10 milioni di utenti unici al mese nel nostro Paese (dati Yoodeal).

L’associazione di categoria ha infatti pubblicato un rapporto intitolato “No al discount di una falsa sanità”, in cui si stigmatizzano “i prezzi stracciati di certe prestazioni medico-odontoiatriche”.
Ma soprattutto ha inviato una lettera-denuncia all’Antritrust, l’autorità garante della concorrenza e del mercato, chiedendo l’apertura di una indagine “volta a verificare la scorrettezza della pratica commerciale” di Groupon. Dopodiché ha inviato anche una lettera ai Nas, il comando carabinieri per la tutela della salute, segnalando che le prestazioni mediche e odontoiatriche presenti sulla piattaforma sarebbero offerte “a tariffe irrisorie, indiscutibilmente inferiori ai costi di produzione”, con la richiesta di verificare se le stesse siano rese da personale specializzato e in locali a norma.
“Noi poniamo un problema di sistema – spiega a Sky.it Amedeo Bianco, presidente dell’Ordine dei medici – e cioè il fatto che questi buoni sconto per prestazioni mediche sono attività pubblicitarie e promozionali, non accessibili a tutti, in quanto limitate nel tempo e nel numero. Inoltre i prezzi di questi servizi sono inferiori ai fattori di produzione, generando negli utenti l’idea che certi costi si possano abbassare fino a quel punto”.
La risposta di Groupon non si è fatta attendere: il sito di coupon, nato a Chicago qualche anno fa, presente in 42 Paesi e sul punto di quotarsi in borsa negli Stati Uniti, ha annunciato a sua volta un’azione legale volta a segnalare all’Antitrust “la campagna mediatica dell’Ordine dei Medici” poiché sarebbe un “vero boicottaggio” del lavoro del sito, basato su “ricostruzioni fattuali false“.

“Ricordiamo che con il decreto Bersani non ci sono più tariffari minimi degli ordini – commenta a Sky.it Federica Moscheni, responsabile ufficio stampa Groupon Italia – e che è possibile fare pubblicità informativa sulle prestazioni sanitarie”.
Da un punto di vista legale, dunque, le accuse sono respinte al mittente. E per quanto riguarda la qualità di servizi spesso molto delicati? “Noi lavoriamo con medici e dentisti privati riconosciuti dallo stesso Ordine dei medici – continua Moscheni – Inoltre abbiamo un dipartimento interno dedicato alla qualità delle offerte, che prevede un iter rigido di controlli. Per quanto riguarda i medici e i dentisti verifichiamo prima il titolo del professionista e i tariffari che applica, mentre lo studio viene visitato dal nostro commerciale”.
La questione, sostengono quelli di Groupon, è semmai interna all’Ordine, riguarda la competizione tra medici. E, per una società che ha sede negli Stati Uniti e fonda il suo business sui buoni sconto, la concorrenza è sempre un fatto positivo.

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