Scuola, cortei in tutta Italia. Tensioni a Milano e Roma

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Manifestazioni in 90 città per dare una scossa al governo. "Questa generazione non vuole che si perda altro tempo", spiegano le associazioni studentesche. Fumogeni e vetrine imbrattate, lancio di uova contro l'agenzia di rating Moody's. VIDEO E FOTO

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(In fondo all'articolo tutti i video sul mondo della scuola)

Il trillo di decine di sveglie è risuonato all'alba davanti a Palazzo Chigi. E' iniziata così, a Roma, la manifestazione degli studenti contro la scuola. Che non si è svolta solo nella Capitale, ma in ben 90 città italiane dove i ragazzi hanno portato "delle sveglie a questo Governo, per dire che la loro ora ormai è arrivata, questa generazione non vuole che si perda altro tempo".
"Siamo in piazza - ribadiscono gli studenti medi in un comunicato - non solo per opporci alla distruzione targata Gelmini ma anche con tante proposte e idee per cambiare la scuola pubblica."

Roma
- Nella capitale gli studenti, oltre duemila, hanno bloccato il centro storico, deviando continuamente dal loro percorso. Non sono mancati momenti di tensione come quando, sul Lungotevere, si sono trovati la strada sbarrata dai mezzi della polizia: i ragazzi hanno cercato di forzare il blocco camminando a mani alzate. Poi hanno dato vita a un lancio di palloncini pieni di vernice colorata e, infine, hanno fatto dietro front riguadagnando viale Trastevere, sede del Miur. Qui, è stata una filiale della banca Unicredit a fare le spese della rabbia degli studenti che hanno acceso fumogeni nell'atrio dell'agenzia.

Milano - Corteo 'movimentato' anche quello degli studenti milanesi. Lungo il percorso della manifestazione, momenti di tensione e lanci di uova e vernice contro le vetrate di alcune banche e di un ufficio dell'agenzia di rating Moody's in corso di Porta Romana. Davanti l'ingresso è stato appeso uno striscione con la scritta "Squali della finanza speculatori delle nostre vite". Alcuni studenti hanno proseguito la loro marcia fino alla sede della Regione Lombardia, dove hanno tentato di forzare un cordone di carabinieri in tenuta antisommossa. Sono volati spintoni e qualche manganellata, poi la situazione è tornata alla normalità. Una gruppo di ragazzi ha simbolicamente chiuso la sede di Bankitalia a Milano con del nastro a strisce rosse e bianche. L'operazione è stata condotta in contemporanea con le città di Roma, Napoli e Genova. Gli studenti hanno anche esposto uno striscione: "Bce e Bankitalia chiudono, via i Draghi speculatori, non pagheremo i vostri debiti".

Bologna - All'insegna dello slogan "Avremo il futuro che ci conquisteremo: Se non ora quando? Se non noi, chi?", circa un migliaio di studenti ha manifestato per le vie del centro di Bologna. In via Indipendenza e' stato lanciato qualche petardo mentre in via dei Mille sono state lanciate uova contro la sede di una banca: il traffico è stato temporaneamente bloccato. Tra le più partecipate, anche quelle di Catanzaro, con migliaia di persone in piazza, Genova, Catania e Palermo.

Palermo
- Nel capoluogo siciliano gli studenti hanno occupato il municipio. Il corteo organizzato dal Coordinamento degli studenti medi dopo aver sfilato per le vie del centro storico ha raggiunto piazza Pretoria e i giovani hanno occupato Palazzo delle Aquile, sede del Comune. Dai balconi è stato srotolato uno striscione contro il sindaco Diego Cammarata: "Te ne vai in barca con i nostri soldi mentre le nostre scuole cadono a pezzi, Cammarata Vattene!".

Irpinia - Momenti di tensione anche a Grottaminarda, in provincia di Avellino, dove le associazioni studentesche hanno manifestato anche a sostegno della vertenza Irisbus, lo stabilimento dismesso dalla Fiat che ha avviato le procedure per la messa in mobilità e il licenziamento di 683 dipendenti. Il corteo ha tentato di occupare l'autostrada A16 Napoli-Bari ma è stato fermato in prossimità delle rampe di accesso ai caselli dalla polizia schierata in assetto antisommossa. Spintoni, grida ma sono stati evitati scontri e la situazione sembra essere tornata alla normalità



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