Ecco i creatori del sito-beffa: "Così è nato Forzagnocca.it"

Da sinistra a destra: Michele Mastroianni, Daniele Alberti e Stefano Mendicino. Insieme hanno fondato Vinswer. Da Michele e Stefano è nata l'idea del sito di "Forza gnocca"
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Stefano Mendicino e Michele Mastroianni, 29 e 30 anni, sono i responsabili della pagina creata dopo le parole del premier. A Sky.it raccontano: "Nel giorno della morte di Jobs volevamo attirare l'attenzione sui giovani costretti ad andare all'estero"

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di Valeria Valeriano

L’illuminazione è arrivata all’ora di pranzo. “Michele stava guardando il telegiornale e ha sentito la battuta di Berlusconi. Non ci ha pensato due volte, ha comprato il dominio e mi ha chiamato”. Il sito www.forzagnocca.it, copia esatta della pagina web del Pdl, è nato così. Lo racconta a Sky.it Stefano Mendicino, 29 anni, ingegnere gestionale originario di Falerna, in provincia di Catanzaro. Il Michele di cui parla di cognome fa Mastroianni, ha 30 anni, è un ingegnere informatico, e anche lui è calabrese (di Gizzeria). Insieme, per qualche ora, si sono presi gioco del Pdl trasformando in realtà le parole del presidente del Consiglio che, scherzando, avrebbe proposto “Forza gnocca” come nuovo nome del partito. Dalla serata di giovedì 6 ottobre, fino alla mattinata del giorno dopo, digitando www.forzagnocca.it ci si trovava a navigare in un sito identico a quello del Popolo delle Libertà. Appena la rete se n’è accorta è partito il tam tam. Gli accessi sono stati tanti, tantissimi. Poi la pagina è rimasta bloccata per un po’ di tempo, fino a quando è apparsa la lettera-manifesto firmata da Michele e Stefano. È quest’ultimo, al telefono, a raccontarci come è nato tutto.

Quando avete avuto l’idea di creare www.forzagnocca.it?
L’idea è venuta a Michele, stava guardando il telegiornale dell’ora di pranzo e ha sentito la battuta di Berlusconi. Non ci ha pensato due volte, ha comprato il dominio e mi ha chiamato. Per noi quella di giovedì, a causa della morte di Steve Jobs, era una giornata importante, memorabile. Lui è stato un riferimento, una spinta a fare sempre meglio, un esempio. Eppure in Italia si parlava di più di “Forza gnocca”.

Qual era il vostro obiettivo?
Con questo scherzo volevamo attirare l’attenzione dei media sulla situazione di tanti startupper italiani che, come noi, sono costretti ad andare all’estero per inseguire i propri sogni. C’è sembrato un modo semplice ed economico, l’unica spesa sono stati i dieci euro per comprare il dominio. Abbiamo fatto una redirect dalla pagina del Pdl. Quando loro sono corsi ai ripari cambiando l’indirizzo ip, sul nostro sito non appariva più nulla. Ma a quel punto noi stavamo già preparando la lettera che ora c’è in homepage.

Con quella lettera siete usciti allo scoperto svelando la vostra identità. Siete due cervelli in fuga, quindi?
Siamo due ragazzi che, come tanti altri, hanno avuto un’idea e sono dovuti andare negli Stati Uniti per realizzarla. Lì è più semplice trovare dei finanziatori e sviluppare delle startup. Qui in Italia siamo ancora molto indietro. Anche se qualcosa, forse, sta iniziando a smuoversi.

La vostra startup, che ha sede in America, si chiama Vinswer.
Legalmente è nata a luglio. Un mese fa l’abbiamo lanciata online nel mondo e circa dieci giorni fa nel nostro Paese. Oltre a me e Michele c’è un terzo fondatore. Si chiama Daniele Alberti, ha 32 anni ed è un industrial designer di Rimini. Ora è a San Francisco, mentre noi siamo in Italia per partecipare allo Smau, la fiera milanese dell’informatica e delle nuove tecnologie. Per realizzare Vinswer abbiamo lasciato un lavoro sicuro e, a gennaio, ci siamo trasferiti negli Usa.

Che cos’è Vinswer?
È una videochat, simile a Skype, che permette a chiunque di offrire o ricevere video consulenze online. Se hai un problema, di solito, ti metti a cercare consigli su blog, forum o Google. Vinswer, invece, ti permette di chiamare un esperto che, in tempo reale, ti dà la sua assistenza. La registrazione al sito è gratuita. Chi chiama, invece, dopo qualche minuto gratis che serve a controllare che dall’altra parte ci sia una persona reale e competente, paga una tariffa che è stata decisa dall’esperto che si contatta. Noi prendiamo una percentuale sugli incassi effettivi dei consulenti. Tra un mese lanceremo anche la versione per iPhone.

Non è che il sito www.forzagnocca.it serviva solo a fare pubblicità a Vinswer?
Non possiamo negare che c’è un bel ritorno d’immagine. La lettera che abbiamo pubblicato ha raggiunto le 90mila visualizzazioni. Vinswer, dall’ora di pranzo, ne ha registrate quasi 9mila in più del solito. Ma non è stato questo il motivo principale del nostro scherzo. Tanto è vero che il riferimento a Vinswer è arrivato solo in un secondo momento, non c’erano link quando il sito riproduceva quello del Pdl. L’abbiamo fatto per Steve Jobs, il mondo delle startup online non sarebbe lo stesso senza di lui. E poi per far sapere a tutti che c’è ancora chi, come noi, ha il coraggio di seguire il proprio cuore e la propria intuizione. Anche se questo, purtroppo, vuol dire allontanarsi dall’Italia.

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