Amanda Knox in lacrime a Seattle: "Non mi sembra vero"

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La giovane, assolta in appello per l’omicidio di Meredith Kercher, è tornata nella sua città, negli Stati Uniti, dove è stata accolta come una star. “Ringrazio chi ha creduto in me e mi ha difeso”. Il video con le sue prime parole in conferenza stampa

LE REAZIONI:
Meredith, la famiglia: "Nessuna critica alla giustizia"

La gioia dei familiari di Amanda e Raffaele
La folla urla Vergogna: VIDEO
I pm: pressione mediatica, ricorreremo in Cassazione
Il New York Times: "Brava Italia"

LE FOTO:
La Knox in lacrime a Seattle - Le reazioni alla sentenza - I titoli dei giornali Usa e britannici - L'errore: Knox "condannata" per le testate inglesi -Il delitto di Perugia: L'ALBUM

LA VICENDA GIUDIZIARIA:
Sollecito e Knox: la sentenza di primo grado
E intanto Rudy sconta la condanna definitiva per "omicidio in concorso"
Amanda e Raffaele: più di mille giorni in carcere

(in fondo all'articolo tutti i video sulla sentenza di appello)

"Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me e mi hanno difeso": sono le prime parole di Amanda Knox che, in lacrime, ha salutato da un piccolo palco le decine di giornalisti che l'attendevano all'aeroporto di Seattle. La giovane ragazza americana, assolta in appello per l’omicidio di Meredith Kercher, dopo aver trascorso più di 1400 giorni in carcere, è tornata a casa. "Guardavo la mia città dall'aereo e non mi sembrava vera", ha detto visibilmente commossa (GUARDA LE FOTO). “La mia famiglia - ha aggiunto - è la cosa più importante e ora voglio solo stare con loro".
Il padre di Amanda ha ringraziato gli avvocati italiani della figlia che - ha detto - "hanno svolto un lavoro fantastico" .
Dopo una battaglia durata quattro anni, la famiglia Knox guarda al futuro, a quando "le cose si calmeranno e potremo vedere com'è la vita normale", ha affermato Curt Knox (GUARDA IL VIDEO).

In Italia, invece, non si placano le reazioni e le polemiche in seguito al verdetto di assoluzione. I pm hanno parlato di “sentenza ingiusta”, ma la stoccata è arrivata dall’ex Guardasigilli, Angelino Alfano, che ha criticato duramente i magistrati di Perugia: “In Italia nessuno paga per gli errori giudiziari”.

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