La famiglia di Mez: "Abbiamo fiducia nella giustizia". VIDEO

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I Kercher sono arrivati a Perugia. "Niente è cambiato rispetto all'altro processo" spiegano. E aggiungono "E' molto difficile pensare al perdono in questo momento". La madre: "Non credo che Meredith e Amanda fossero molto amiche"

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"E' molto difficile pensare al perdono in questo momento". A dirlo è Lyle, fratello di Meredith Kercher, la ragazza inglese uccisa a Perugia quattro anni fa. La famiglia di Mez ha raggiunto Perugia nel pomeriggio di lunedì 3 ottobre, per assistere alla sentenza del processo di appello ai danni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. "Da una parte è passato molto tempo - spiega Lyle, nel corso di una conferenza stampa organizzata nel capoluogo umbro -  ma d'altra parte è ancora molto vivo quello che è successo." La paura della famiglia Kercher è che Meredith venga dimenticata. "E' difficile mantere vivo il suo ricordo" spiega la sorella Stefanie. In ogni caso quando ci sarà la sentenza, aggiunge il fratello, "non sarà un momento da celebrare o da festeggiare, anche se ci fosse una condanna. Si tratta comunque di tre giovani vite."

La famiglia Kercher si dice comunque fiduciosa nella giustizia italiana. "Siamo stati soddisfatti della prima sentenza - spiegano i famigliari - Ora ci sentiamo nello stesso modo. Abbiamo fiducia nelle prove forensi". "Spero che i giudici tengano conto delle prove, niente è cambiato rispetto all'altro processo", spiega Stefanie.

La seconda parte della conferenza stampa:



Stefanie si è commossa, nel ricordare che "Meredith era una ragazza eccezionale. Non riesco a farmi una ragione su quanto sia successo. Non capisco il perché. Noi non riusciamo a capire neanche i motivi, Meredith era una ragazza cosi amorevole. aiutava chiunque poteva, cercava di ricordarsi i compleanni di tutti. Era sempre pronta ad aiutare. Non riesco a pensare a nessun motivo."

"Non credo che Amanda e Meredith fossero amiche cosi' strette" ha aggiunto Arline Kercher, la madre di Mez. "Amanda era arrivata a inizio ottobre 2007 e l'omicidio è avvenuto ai primi di novembre, quindi si conoscevano da poco e inoltre - aggiunge - frequentavano amicizie differenti perché Meredith aveva un migliore livello di italiano".

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