Scarcerato il figlio di Totò Riina: uomo libero a Corleone

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Giuseppe Salvatore, terzogenito del boss, ha scontato gli 8 anni e 10 mesi di reclusione per associazione di stampo mafioso. Aveva chiesto di poter risiedere in Veneto, ma è stato sottoposto a regime di prevenzione in Sicilia. Il sindaco: "Non è gradito"

Come anticipato dal quotidiano La Repubblica, è stato scarcerato Giuseppe Salvatore Riina, 34 anni, figlio minore del boss della mafia. Dopo aver scontato nel carcere di Opera gli otto anni e 10 mesi di reclusione per associazione di stampo mafioso, da sabato 1 ottobre è un uomo libero.

Regime di prevenzione a Corleone - Riina jr (che era già stato scarcerato per  qualche settimana nell'inverno del 2008 per un conto sbagliato sulla decorrenza dei termini) ha lasciato il carcere per recarsi a Corleone (Palermo), dove è sottoposto a regime di prevenzione. Lo ha confermato all'Ansa il suo legale dicendosi lui stesso sorpreso che l'uomo, scontati gli anni di reclusione, non abbia preso la via di Padova, dov'era atteso per un lavoro in una Onlus, ma quella della Sicilia. La svolta improvvisa è arrivata nel primo pomeriggio di sabato quando, prima di lasciare il carcere, a Riina è stato 'sospeso' il provvedimento di sorveglianza che gli avrebbe permesso, come previsto dal magistrato di Pavia, di arrivare in Veneto e notificata invece la norma di prevenzione emessa nel 2002 dal tribunale di Palermo. Un provvedimento, quest'ultimo, che, come indica l'avvocato, 'cancella' quello relativo alla sorveglianza.

Riina aveva chiesto il regime di sorveglianza in Veneto - Riina, che all'uscita dal carcere è stato accolto da familiari e amici, ha dovuto quindi imbarcarsi su un volo per la Sicilia. Per il suo soggiorno veneto se ne riparlerà ma, per il legale, forse tra non molto tempo. Lo stesso professionista ha pronto infatti un ricorso in Cassazione contro la prevenzione perché sarebbero trascorsi troppi anni dall'emissione di quest'ultima notifica alla sua applicazione. Salvatore Giuseppe Riina, a detta dell'avvocato, avrebbe preso con filosofia la novità dicendosi comunque "confuso ma felice" di essere tornato a tutti gli effetti in libertà. Era stato lo stesso Riina a chiedere di poter risiedere in Veneto, scatenando le proteste del quotidiano 'La Padania'.

Il sindaco di Corleone: "Non è persona gradita" - "Non è persona gradita qui" ha commentato il primo cittadino di Corleone, Antonino Iannazzo (GUARDA IL VIDEO). "Mi è stato spiegato - ha detto all'Adnkronos - che la presenza di Salvatore Giuseppe Riina in paese è dovuta a un aspetto procedurale legato alla vecchia norma di prevenzione emessa dal Tribunale di Palermo e che prevedeva l'obbligo di dimora a Corleone. Comunque la nostra posizione non cambia: Riina junior non è persona gradita qui".

Un pentito: "Progettava un attentato a Angelino Alfano" - E proprio a pochi giorni dalla scarcerazioni arrivano importanti rivelazioni da parte di un collaboratore di giustizia, Luigi Rizza. L'uomo ha parlato del progetto di un attentato nei confronti dell'ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, attuale segretario del Pdl. Il piano gli sarebbe stato rivelato dallo stesso Riina in carcere.

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