Amanda e Raffaele, più di mille giorni in carcere

1' di lettura

La Corte di Assise d'Appello di Perugia lunedì 3 ottobre dirà se i due giovani, già condannati in primo grado a 26 e 25 anni di reclusione per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, sono colpevoli o innocenti. LA RICOSTRUZIONE DEL CASO

Guarda anche:
La sorella di Amanda: torneremo a casa
Il papà di Raffaele: "La Corte è equilibrata"
I legali: "La Knox massacrata dai media"
Sollecito e Knox: la sentenza di primo grado

Colpevoli o innocenti? Lo stabilirà la Corte d'Assise d'Appello di Perugia con la sentenza di lunedì 3 ottobre. Amanda Knox e Raffaele Sollecito sapranno dunque che ne sarà delle loro vite. Tornare in carcere, o tornare in libertà. 
La studentessa americana e il giovane di origini pugliesi sono stati arrestati il 6 novembre 2007. Il tribunale di Perugia, il 5 dicembre 2009, li ha ritenuti colpevoli in primo grado dell'uccisione di Meredith Kercher, trovata senza vita la notte tra l'1 e il 2 novembre 2007 nel casolare di via della Pergola a Perugia dove era arrivata dall'Inghilterra per frequentare l'università degli stranieri. (QUI IL VIDEO DELLA SENTENZA).

Al centro del dibattimento del processo d'Appello le perizie genetiche fatte svolgere dalla Corte sul coltello che ha sgozzato Mez e sul suo reggiseno, dove la scientifica aveva rilevato rispettivamente il codice genetico di Amanda e una traccia mista di Dna di Meredith Kercher e di Raffaele Sollecito.
Secondo i periti della Corte, però, sull'arma del delitto ci sono tracce di amido e non di sangue, la prova del reggiseno invece non è attendibile e non si esclude la possibilità che ci sia stata una contaminazione del reperto.
Per l'avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, la perizia non smonta il quadro indiziario. Di parere opposto l'onorevole Giulia Bongiorno, che difende Raffaele Sollecito. "Nella stanza del delitto non ci sono tracce né di Amanda né di Raffaele. Questa è la verità assoluta. C'é solo il Dna di Raffaele sul gancetto, elemento sgretolato dalla perizia".

"Amanda Knox - ha dichiarato Giulia Bongiorno - è stata trasformata in una Venere in pelliccia. Per contraltare a lei, c'è un uomo debole che ha fatto quello che la femme fatale le ha ordinato. Ma questi sono cliché". Secondo il legale, infatti, la studentessa americana può essere "paragonata a Jessica Rabbit, che può sembrare una mangiatrice di uomini invece è una donna innamorata". L'avvocato ha aggiunto: "Io credo siano andati in carcere proprio perché Amanda era vista come una Venere in pelliccia".
Diverso il parere del legale di parte civile della famiglia Kercher, Maresca. "Mez - ha detto in aula - è stata sgozzata come negli omicidi di mafia. Si sgozza per un torto subito. Il suo unico torto è stato quello di aver incontrato i suoi assassini dentro casa sua".

La Procura generale ha chiesto l'ergastolo per Amanda e Raffaele. Per la morte di Meredith è già stato condannato a 16 anni di reclusione Rudy Guede, che ha chiesto il rito abbreviato.
A decidere il futuro di Sollecito e della Knox saranno il presidente della Corte d'Assise d'Appello Claudio Pratillo Hellman, il giudice "a latere" Massimo Zanetti e i sei popolari, cinque donne e un uomo. Spetterà a loro stabilire se Raffaele e Amanda, che continuano a proclamarsi innocenti, devono essere condannati o assolti.

Leggi tutto