Tbc, controlli anche sui bambini nati prima del 2011

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Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta del Codacons, decidendo di estendere il test per verificare la positività alla tubercolosi a tutti i bimbi nati nel reparto di neonatologia del Gemelli di Roma durante la permanenza dell'infermiera malata

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"Non appare adeguatamente motivato limitare i test volontari ai bimbi nati nel reparto nel 2011" ed escludere così quelli nati "in tutto il periodo di permanenza dell'infermiera nel reparto" di neonatologia del Policlinico Gemelli.
E' ciò che si legge nell'ordinanza emessa dai giudici del Tar del Lazio sul caso del pericolo di contagio di tubercolosi che sta interessando il reparto di neonatologia dell'ospedale romano, dopo che si scoperto che un'infermiera era malata.

Il Tar del Lazio ha così accolto la richiesta del Codacons di estendere il test per verificare la positività alla Tbc a tutti i bimbi nati durante la permanenza della donna affetta da tubercolosi. I test, infatti, sino ad ora hanno riguardato i piccoli nati nel peridodo che va dal 1 gennaio 2011 al 27 luglio 2011, ossia a 4 settimane prima del presunto insorgere della Tbc.

Il Tar prende atto del "ritrovamento di numerosi casi di bambini, nati nel corso anche del 2010 in quel reparto, risultati positivi al test tbc" e considera che "la predetta limitazione del periodo di test volontari ai bambini nati nel reparto al predetto periodo con esclusione di tutto il periodo di permanenza dell'infermiera nel reparto e senza procedere a ritroso dal 1/1/2011 fino all'assenza di risultanze di casi di positività al test stesso, non appare adeguatamente motivato anche alla luce del principio di precauzione e di prevenzione e tutela della salute azionati con il gravame".

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