Meredith, i legali della Knox: "Amanda massacrata dai media"

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Delitto di Perugia, in aula l'arringa della difesa: “L’unica decisione possibile è l’assoluzione”. Il presidente della Corte di Appello ha annunciato che il 3 ottobre i giudici entreranno in camera di consiglio per la sentenza di secondo grado. VIDEO

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(In fondo all'articolo tutti i video sul caso Meredith)

Ultime battute del processo d’Appello contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito, accusati dell’omicidio della studentessa Meredith Kerchner, uccisa a Perugia il 1° novembre 2007.
La Corte di assise di appello entrerà in camera di consiglio, con molta probabilità, lunedì 3 ottobre. A dare la notizia è stato lo stesso presidente, Claudio Pratillo Hellman. Venerdì 30 settembre inizieranno le repliche delle parti, per lunedì saranno lasciati gli ultimi difensori degli imputati. Quindi la camera di consiglio e l’attesa sentenza.
Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati condannati in primo grado rispettivamente alla pena di anni 26 e 25 di reclusione (QUI IL VIDEO DELLA SENTENZA).

Dopo l’intervento nei giorni scorsi del legale di Raffaele Sollecito, Giulia Bongiorno, giovedì 29 è stata intanto la volta degli avvocati di Amanda Knox. "L'unica decisione possibile è la sua assoluzione", ha detto uno dei suoi difensori, l'avvocato Carlo Dalla Vedova.
Il legale ha poi parlato di "gravissimi errori" nella sentenza di primo grado e di "incertezza di elementi". "Assolvete Amanda Knox", ha concluso Dalla Vedova prima di lasciare la parola all'altro difensore, Luciano Ghirga.

Quest’ultimo ha puntato l’arringa sul “massacro mediatico” subito in questi anni da Amanda Knox. Una tesi sostenuta in un certo verso anche dall'avvocato Giulia Bongiorno che ha sottolineato come Amanda fosse stata dipinta come "Jessica Rabbit, nella Venere in pelliccia, una donna che rende schiavi gli uomini col sesso". La sua immagine, ha affermato l’avvocato Ghirga, “è stata massacrata su dati sensibili come sesso e salute, anche da sette libri".
L'avvocato Ghirga ha ricordato i 400 colloqui avuti con la Knox. "Una vicenda che mi ha preso il cuore - ha aggiunto - ma non ha mai impedito di credere ad Amanda".
Il legale ha poi definito "ineccepibili" le conclusioni della perizia sulle tracce di Dna, fatta svolgere dai giudici d'appello, che ha definito "non attendibili" i risultati della polizia scientifica. "Abbiamo condiviso - ha detto - la non attendibilità della traccia genetica attribuita a Meredith sul coltello (quello considerato dall'accusa l'arma del delitto, ndr). C'era amido sulla lama e questo prova l'uso domestico perché altrimenti si sarebbe trovato sangue".

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