L’avvocato dei Kercher: confermate la sentenza del Tribunale

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"Meredith è stata sgozzata, sgozzata come negli omicidi di mafia" ha detto il legale nella sua requisitoria. La Procura, intanto, ha chiesto l'ergastolo per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La sentenza della Corte d'appello è prevista per il 3 ottobre

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Ha chiuso il suo intervento mostrando in aula il volto sorridente di Meredith Kercher e chiedendo alla Corte di Assise d'Appello la conferma della sentenza di primo grado per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati rispettivamente a 26 e a 25 anni di reclusione. (QUI IL VIDEO DELLA SENTENZA). Questa la requisitoria dell'avvocato Francesco Maresca, legale di parte civile della famiglia della studentessa inglese uccisa nel novembre 2007. "Vi invito a vestire i panni dei genitori di Meredith ancora per qualche giorno - ha detto l'avvocato Maresca rivolgendosi ai giudici -. Lasciate fuori tutta la confusione di questo processo e cercate di confermare la verità già espressa nella sentenza di primo grado". Il processo riprenderà martedì 27 settembre con l'arringa della difesa di Raffaele Sollecito. La prima a prendere la parola sarà l'avvocato Giulia Bongiorno. Per mercoledì 28 settembre, poi, è prevista un pausa, per tornare in aula giovedì 29 per l'arringa dei difensori di Amanda Knox. La sentenza di secondo grado è attesa per lunedì 3 ottobre.

Il legale: Mez è stata sgozzata - "Meredith Kercher è stata sgozzata come negli omicidi di mafia. Si sgozza per un torto subito. Il suo unico torto è stato quello di aver incontrato i suoi assassini dentro casa sua" ha dichiarato il legale di parte civile della famiglia Kercher, Francesco Maresca mentre ha mostrato in aula le fotografie del corpo nudo e straziato di Mez. Amanda e Raffaele, presenti in aula, non hanno mai rivolto lo sguardo verso le immagini ma hanno continuato a guardare la Corte davanti a loro.
Secondo quanto affermato un altro legale i parte civile della famiglia Kercher, Serena
Perna, Mez "è stata costretta da più persone che non le permisero di difendersi". L'avvocato Perna ha ricordato in aula che "non ci sono lesioni da difesa sul corpo di Meredith" mentre ci
sono 43 diverse lesioni che "sono la prova della presenza di più persone" e del fatto che il delitto "non è stato compiuto da una unica persona". "Può una persona rimanere così passiva tanto da non cercare di difendersi di fronte a un unico aggressore?" ha proseguito il legale, secondo il quale Mez "è stata violentata prima di essere uccisa".

L'avvocato: Lumumba è la seconda vittima - In Corte d'Assise è intervenuto anche Carlo Pacelli, avvocato di Patrik Lumumba, arrestato insieme ad Amanda e Raffaele dopo pochi giorni dall'omicidio poiché indicato da Amanda come l'autore del delitto e poi scarcerato grazie ad un alibi che gli assicurò la sua "totale estraneità ai fatti", tanto che Amanda fu poi condannata per calunnia. Pacelli ha definito Lumumba "la seconda vittima di questa vicenda, dopo Meredith Kercher, non soltanto per i giorni di detenzione, quanto per un danno d'immagine che l'ha visto finire sui giornali e sulle televisioni di tutto il mondo, come l'assassino della giovane inglese".

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