Bufera al Comune di Parma: arrestato assessore alla scuola

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Giovanni Paolo Bernini (Pdl) è accusato di aver intascato tangenti in cambio di appalti nel campo della ristorazione scolastica. In manette anche un suo stretto collaboratore e 2 imprenditori. 3 dirigenti comunali erano già stati arrestati per corruzione

Nuovo capitolo dell'inchiesta per corruzione al Comune di Parma. Lunedì 26 settembre, con un blitz, gli uomini della Guardia di Finanza hanno arrestato quattro persone. Tra questi anche un assessore della Giunta di Pietro Vignali. Si tratta di Giovanni Paolo Bernini, 48 anni, che si occupa di scuola e servizi per l’infanzia. E' un esponente del Pdl e in passato ha avuto anche la delega al personale. Gli altri arrestati sono uno stretto collaboratore di Bernini (Paolo Signorini, capo della segreteria tecnica del suo assessorato, nonché ex coordinatore di Forza Italia), l'imprenditore piacentino Mauro Tarana e l'imprenditore parmigiano Antonio Martelli. La posizione di quest’ultimo è stata successivamente archiviata con decreto del 12.11.2013 emesso dal GIP dott. ssa Maria Cristina Sarli.

Stando alle accuse Bernini avrebbe "intascato una tangente di 8.000 euro per favorire la società Copra di Piacenza nell'assegnazione degli appalti per la ristorazione delle scuole pubbliche dell'infanzia ed elementari della città". Secondo gli inquirenti (delle indagini si è occupato il nucleo tributario della guardia di finanza di Parma), Bernini avrebbe chiesto l'assunzione di un suo conoscente da parte della ditta aggiudicatrice.

"Le indagini sono cominciate all'inizio dell'anno a seguito della denuncia presentata da un amministratore della società Camst, concorrente di Copra nell'appalto - ha spiegato il procuratore della Repubblica Gerardo Laguardia - in seguito le utenze telefoniche di Bernini, del suo segretario e dell'amministratore della Copra sono state poste sotto intercettazione". E le intercettazioni hanno consentito di appurare che i rapporti illeciti tra l'assessore alla scuola e l'impresa piacentina svariavano anche in altri ambiti.
Stando agli inquirenti, Bernini "per tramite del suo braccio destro e addetto stampa Paolo Signorini (anch'egli arrestato) teneva contatti con l'azienda di ristorazione che avrebbe dovuto essere favorita nell'assegnazione degli appalti". In un caso soltanto un errore materiale nella compilazione da parte della Copra della domanda di partecipazione ad un bando comunale ha impedito che un altro appalto "pilotato" potesse giungere a destinazione. In ballo c'era l'aggiudicazione del servizio bar e ristorazione del Duc (direzione uffici comunale), che si trova in un grande complesso costruito pochi anni fa su uno dei viali interni alla città. La Copra, hanno spiegato gli inquirenti, non ha presentato un progetto che prevedesse come invece richiesto dal bando il servizio ai tavoli ma solo ed esclusivamente quello self service.
"E' grave per non dire indecente che si lucri anche sui pasti dei bambini delle materne e delle elementari proprio da parte di chi dovrebbe invece assicurare massima equità e controllo" ha commentato il procuratore.

Si allarga dunque lo scandalo delle tangenti al Comune di Parma. La prima tappa dell'inchiesta risale al giugno 2010, con l'arresto di un funzionario. Le manette sono scattate poi di nuovo il 24 giugno scorso (guarda il video) e hanno riguardato in tutto undici persone tra cui tre dirigenti comunali.

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