Tbc, l'infermiera del Gemelli mai visitata in sei anni

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E' quanto emerge dal lavoro svolto dagli inquirenti nelle ultime settimane sul caso della donna del Policlinico romano. Le persone indagate sono sette. Per tutti, medici e almeno due impiegati, i reati ipotizzati sono epidemia colposa e lesioni colpose

Sono 7 le persone indagate dalla Procura di Roma in relazione al caso dell'infermiera del Policlinico Gemelli affetta da Tbc. Per tutti - medici e almeno due impiegati - i reati ipotizzati sono epidemia colposa e lesioni colpose. Secondo quanto accertato, in sei anni l'infermiera non sarebbe mai stata visitata. E' quanto emerge dal lavoro svolto dagli inquirenti nelle ultime settimane.

Sotto accusa, secondo i magistrati, c'è l'organizzazione del policlinico Gemelli riguardo le visite al personale sanitario. Un sistema di controllo giudicato "fallace". I mancati controlli infatti avrebbero portato al caso dell'infermiera che dal febbraio 2010 lavora presso il reparto di neonatologia. Non è escluso che nei prossimi giorni i sette indagati, già ascoltati nel corso delle ultime settimane, vengano nuovamente interrogati.

Iscritti nel registro degli indagati risultano il datore di lavoro, la figura deputata ad organizzare le visite mediche del personale anche infermieristico, il responsabile di neonatologia e un amministrativo, questi ultimi due delegati dal datore ad organizzare le visite mediche. Indagato anche il coordinatore dei medici che dovevano effettuare le visite del personale e due medici deputati alla visite. Nel registro degli indagati anche il medico di base dell'infermiera "colpevole", secondo i pm della procura, di non aver saputo diagnosticare la malattia alla donna.

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