Caso Mills, sentenza su Berlusconi più vicina

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Il premier ha partecipato a una nuova udienza del processo: tagliata la lista dei testimoni, è stata fissata per il 28 ottobre la sua audizione. Scaduto invece l'ultimatum dei pm di Napoli: accompagnamento coatto "extrema ratio"

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Silvio Berlusconi ha partecipato all'udienza del processo Mills al palazzo di Giustizia di Milano. Entrando in tribunale, il premier si è rivolto ai cronisti presenti dicendo a chi gli chiedeva come si sentisse: "Io vado bene, siete voi che avete delle brutte facce". Berlusconi poi ha aggiunto: "Sto scherzando". Alla domanda se avrebbe detto qualcosa, il premier ha risposto: "Qualcosa". E quando qualcuno gli ha fatto notare che di aver dato una risposta alla Massimo D'Alema, ha replicato: "Non lo sapevo". Anche all'uscita il premier non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti. Mentre l'auto con il premier si allontanava alcune persone dalle transenne hanno gridato: "Coraggio Silvio", mentre altre hanno urlato: "Dimettiti! Dimettiti!"

Lassini assiste all'udienza - Per seguire l'udienza del processo Mills era presente in aula anche Roberto Lassini che è stato candidato del Pdl alle elezioni comunali milanesi. Lassini è indagato per vilipendio all'ordine giudiziario perché sarebbe stato responsabile dei manifesti 'Fuori le Br dalle procure' comparsi nei mesi scorsi per le vie di Milano e al centro poi di numerose polemiche. "Sono qui per la riforma della giustizia e perché mi occupo di giustizia", ha risposto Lassini ai cronisti, che gli hanno chiesto se fosse in aula a sostenere il presidente del Consiglio. Lassini, con a fianco l'ex parlamentare del Pdl Tiziana Maiolo, ha spiegato che la sua associazione 'Dalla parte della democrazia' che ha firmato i manifesti anti-pm, su cui è ancora aperta un'inchiesta della Procura di Milano, "esiste ancora e il centrodestra dovrebbe tornare ad occuparsi di giustizia".

Berlusconi sarà sentito il 28 ottobre - Per quanto riguarda i tempi del procedimento, i giudici del processo milanese sul caso Mills, hanno 'tagliato' una decina di testimoni accorciando così i tempi e hanno fissato al 28 ottobre l'esame dell'unico imputato, Silvio Berlusconi. "La presenza della difesa è ormai inutile in questo processo" ha commentato in aula davanti ai giudici il difensore di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini.

Pm Napoli: "Accompagnamento coatto extrema ratio" - Intanto, sull'altro fronte di indagini, quello di Napoli, i magistrati hanno reso noto  di aspettare che si definisca la questione della competenza prima di prendere iniziative circa l'interrogatorio del premier Berlusconi in qualità di teste nell'ambito dell'inchiesta sul presunto ricatto ai suoi danni.
A spiegarlo, è stato il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore dopo che l'invito a comparire della Procura è scaduto alle 20 del 18 settembre.
Il procuratore ha tra l'altro sottolineato che non si può parlare di "ultimatum" al premier, precisando che la richiesta alla Camera per l'accompagnamento coatto costituirebbe soltanto una "extrema ratio".


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