Bimba tolta ai genitori anziani, il padre: gravi pregiudizi

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"A nostra figlia non mancherà mai nulla": è lo sfogo a Sky TG24 della coppia. L'affido sarebbe stato motivato con l'età troppo avanzata della madre e del padre della piccola di 16 mesi. Ma il Tribunale dei Minori: dietro la decisione episodi di abbandono

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"C'è stato un gravissimo pregiudizio nei nostri confronti". Si sfoga così ai microfoni di Sky TG24 Luigi Deambrosis, 70 anni, il padre della bambina di 16 mesi che da oltre un anno è stata affidata ad un'altra famiglia. Il Tribunale dei minori di Torino ha tolto la piccola ai genitori 15 mesi fa. Secondo quanto rivelato dai giornali e secondo quanto dice la stessa coppia, la decisione sarebbe stata motivata dall'età troppo avanzata dei genitori. "A nostra figlia non mancherà mai nulla. Abbiamo diversi parenti e amici, anche parecchio più giovani di noi, pronti a darci una mano" assicurano i coniugi Deambrosis.

Il Procuratore della Repubblica per i minorenni del capoluogo piemontese Anna Maria Baldelli e il Presidente del Tribunale per i Minorenni Fulvio Villa assicurano però che alla base della sentenza ci sono episodi di abbandono e la mancanza di presupposti per un recupero delle funzioni di genitori. "Nessun Tribunale, meno che mai quello per i minorenni di Torino - sostengono i due magistrati in una nota congiunta - dichiarerebbe adottabile un bambino perché i genitori sono troppo anziani".  In questo caso - aggiungono - "l'età dei genitori non è posta a fondamento della dichiarazione dello stato di adottabilità, come risulta esplicitamente scritto nella sentenza".

La coppia non era riuscita ad avere figli nonostante dieci tentativi di fecondazione assistita in Italia e due richieste di adozione, come rivelato in un'intervista al quotidiano La Stampa. Si sono quindi affidati alla fecondazione eterologa all'estero. "La dottoressa del Ctu che ci ha seguiti disse che lei non avrebbe mai consentito una gravidanza alla vostra età" dice Luigi Deambrosis. I giudici del Tribunale piemontese hanno però motivato la loro scelta basandosi su verdetti molto severi di psicologi e periti: "Si tratta di una gravidanza fondata sulla volontà di onnipotenza, sul desiderio di soddisfare a tutti i costi i propri bisogni".

Gabriella Deambrosis, la mamma cinquantottenne, non si vuole rassegnare e spiega così la sua sofferenza: "Cosa penserà mia figlia di me? Penserà che non ho lottato abbastanza per tenerla? Penserà che era così indegna?". Il caso è destinato a far discutere.

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