Berlusconi: "Non ho paura di incontrare i giudici"

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Il premier a Mattino 5 sul caso Tarantini: "Ho aiutato una famiglia in difficoltà". Sulle polemiche per il viaggio a Bruxelles che ha fatto saltare l’audizione dai pm: "Impossibile un appuntamento prima". Il procuratore Lepore: "Troveremo un’altra data"

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(In fondo all'articolo i video sul caso Tarantini)

"Non sono preoccupato. Volete che abbia timore di incontrare dei magistrati da testimone in un caso dove ho aiutato una famiglia in difficoltà?". Così Silvio Berlusconi risponde a una domanda sul caso Tarantini intervenendo a Mattino 5.
"E' stato possibile solo martedì concordare gli incontri con i vertici dell'Ue per spiegare la nostra manovra", ha affermato il premier in merito alle polemiche sulla sua visita a Bruxelles e Stasburgo proprio nel giorno in cui era previsto il colloquio con i magistrati a Palazzo Chigi sulla vicenda Tarantini.
Intanto il procuratore Giovandomenico Lepore, a capo dei pm di Napoli che indagano sulla presunta estorsione al premier, in un'intervista al Corriere dice: "Troveremo una data che vada bene, visto che noi non abbiamo alcun problema né di luogo, né di giorno, né di orario. Soltanto se questo non dovesse accadere valuteremo altre mosse".
"Ho chiesto all'avvocato Ghedini di mandare la rinuncia scritta e di indicarci contestualmente una nuova data. Se questo non accadrà stileremo noi una rosa di giorni e su quelli bisognerà prendere una decisione", afferma Lepore.

Berlusconi: polemiche assurdi
- "Assurdità", così liquida le polemiche Silvio Berlusconi, ribadendo di aver portato aiuto "a una famiglia con figli piccoli", le cui condizioni di vita, contrattacca, sono precipitate "proprio a causa dell'intervento dei magistrati".
"Ho cercato di aver un appuntamento con Van Rompuy e Barroso e Buzek ma non è stato possibile averlo per oggi, lunedì (12 settembre, ndr), ma per domani, martedì”.
"Ho ritenuto – prosegue – che fosse urgente che mi recassi a Strasburgo e a Bruxelles per spiegare, carte alla mano, la vera situazione di questa manovra e l'assoluta volontà di questo governo e della maggioranza di raggiungere il pareggio nel 2013".

"Tarantini, famiglia passata dal benessere alla miseria" - E allora, risponde a Maurizio Belpietro che gli domanda dell'incontro con le toghe della Procura di Napoli, "ma di che volete che mi preoccupi? Ho avuto 103 indagini, mi hanno fatto 37 processi, più di mille magistrati si sono occupati di me in 18 anni, da quando sono sceso in campo, con la spesa assurda - sottolinea - di 400 milioni di euro da parte mia in avvocati e consulenti e le pare che abbia il timore di andare a incontrare dei magistrati, e in più - osserva - da testimone, per un caso nel quale ho solo aiutato una famiglia in difficoltà, come ho fatto tante volte".
"Si tratta - dice ancora, riferendosi ai Tarantini - di una famiglia con figli piccoli, con un'altra famiglia e con una madre a carico, e che proprio a causa dell'intervento dei magistrati - sottolinea - è passata dal benessere alla miseria. Non credo davvero che sia un reato aiutare chi ha bisogno".

"La manovra è a posto" - Per quanto riguarda invece l'incontro con i vertici Ue per discutere della manovra italiana, il premier si dice fiducioso. Possibili ulteriori aggiustamenti al testo? "No, no, non credo proprio", esclude Silvio Berlusconi che nell'intervista sottolinea che la manovra "è stata lungamente approfondita" e anticipa che "verrà varata con il voto della Camera questa settimana, probabilmente entro mercoledì". E questa versione, sottolinea il presidente del Consiglio "è la manovra giusta, addirittura con mezzi in più perché abbiamo introdotto l'Iva e, quindi, con saldi sicuri".

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