Tbc, Bongiorno: mio figlio è salvo ma il Gemelli ha mentito

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Anche il figlio del noto avvocato, nato a gennaio al Policlinico romano, è tra i piccoli sottoposti a controlli dopo il caso dell'infermiera malata di tubercolosi. La parlamentare ha deciso di guidare una class action con altre sei coppie di genitori

Tra i bimbi nati al policlinico Gemelli da inizio anno ad oggi, e quindi sottoposti a controllo in seguito al caso dell'infermiera malata di tubercolosi, c'era anche il figlio dell'avvocato Giulia Bongiorno, risultato negativo ai test. Ian è nato il 22 gennaio ed è rientrato nell'ultima tornata dei neonati sottoposti a monitoraggio dalla Regione Lazio, che inizialmente aveva escluso i test per i nati in quel mese.

"Ascoltando le notizie come tutti, ad agosto - afferma la Bongiorno in un'intervista al Corriere della Sera - ho avuto la sensazione si trattasse di episodi isolati, di una situazione sotto controllo. Dicevano: niente allarmismi". Nonostante tutto l'avvocato decise di chiamare il Gemelli, per essere tranquillizzata sulla situazione del figlio: "Mi è stato detto testualmente: non si deve preoccupare, suo figlio è nato a gennaio e lei non può rientrare nelle indagini di approfondimento perché l'infermiera in questione ha cominciato a lavorare successivamente a febbraio". "Non sono arrabbiata, sono sconcertata", prosegue la Bongiorno che, insieme con altre sei coppie di genitori, sta guidando una class action. "Vogliamo fare una denuncia - conclude l'avvocato -, la depositeremo in Procura. Loro non vogliono solo un'azione risarcitoria sul piano civile, vogliono l'accertamento approfondito dei fatti, una vera azione penale".

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