Strage di Bologna, indagati due terroristi tedeschi

La stazione di Bologna durante una commemorazione della strage
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Thomas Kram e Christa Margot sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati. L'inchiesta segue la pista della vendetta del Fronte popolare per la liberazione della Palestina contro l'Italia che aveva arrestato un suo dirigente

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Due terroristi tedeschi di estrema sinistra, Thomas Kram, 63 anni e Christa Margot Frohlich, 69 anni, sarebbero indagati nell'inchiesta bis della Procura felsinea sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 dove persero la vita 85 persone ed altre 200 rimasero ferite. Entrambi gli indagati sarebbero legati al gruppo del terrorista internazionale Ilich Ramirez Sanchez, detto Carlos "lo Sciacallo" detenuto in Francia. Ne dà notizia il quotidiano "Il Resto del Carlino". Nessuna conferma né smentita da parte della Procura di Bologna. Il procuratore aggiunto Massimiliano Serpi, reggente dell'ufficio in questo periodo, interpellato dai cronisti ha detto: "Nessun commento".

La pista palestinese - Kram e Frohlich appartengono ad ambienti opposti rispetto al terrorismo nero di Valerio Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini condannati in via definitiva per la strage di Bologna. L'inchiesta bis della Procura felsinea ha preso in considerazione lo scenario della cosiddetta "pista palestinese" secondo cui la strage fu una vendetta del Fronte popolare per la liberazione della Palestina contro l'Italia che aveva arrestato un suo dirigente. Per questo, sempre secondo questa ipotesi, i palestinesi decisero di servirsi del loro braccio armato, cioè, il gruppo di Carlos.

L'inchiesta bis - Kram, il 2 agosto 1980 era a Bologna all'hotel Centrale. E secondo alcuni testimoni - riferisce ancora il "Resto del Carlino" - la Frohlich in quei giorni alloggiava all'hotel Jolly. La loro presenza in città e altri elementi raccolti dagli investigatori, avrebbe convinto gli inquirenti ad indagare i due cittadini tedeschi. Questa indagine fu aperta in seguito alle risultanze della commissione parlamentare Mitrokhin. Al centro degli accertamenti - avviati dall'ex procuratore capo di Bologna Enrico Di Nicola e dal pm Paolo Giovagnoli e dall'inizio del 2009 passati al pm Enrico Cieri - c'è proprio Thomas Kram, l'esperto di esplosivi appartenente alla cellula terroristica Revolutionaere Zellen.
Sulla scia degli atti prodotti dalla Commissione Mitrokhin l'indagine ha percorso appunto la pista del terrorismo palestinese. Secondo la ricostruzione della Commissione, nel
periodo precedente alla strage di Bologna, vi era tensione tra l'Fplp e l'Italia per l'arresto del suo rappresentante nel nostro paese, Abu Anzeh Saleh.

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