Maroni: "Introdurre il reato di omicidio stradale". VIDEO

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Il ministro dell'Interno, nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto, propone pene particolari per chi provoca incidenti guidando ubriaco o sotto gli effetti di droghe. GUARDA IL VIDEO

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(in fondo al pezzo tutti i video sulla conferenza stampa di Maroni e Nitto Palma)

Roberto Maroni, nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto, annuncia l'intenzione di introdurre il reato specifico di omicidio stradale. "E' utile distinguere - ha spiegato Maroni insieme al ministro di Grazia e Giustizia Nitto Palma - l'omicidio colposo rispetto a chi si mette al volante ubriaco o sotto l'effetto di droghe".
"Dopo quello che è accaduto sull'A26 - ha detto da parte sua Palma - crediamo che l'introduzione di un reato specifico sia una necessità. La nuova figura non deve consentire un abbassamento della pena e deve permettere la possibilità dell' arresto in flagranza differita come avviene per la violenza negli stadi".

Nel 2010 gli incidenti stradali sono stati 105.006 e sono diminuiti del 6,1% rispetto all'anno
precedente. Sono diminuite anche le vittime che sono state 2.458 (-3,2%) e i feriti (75.814, con una calo del 6,1%). Questi i dati forniti dal ministro dell'Interno.

Dalla Libia e dalla Tunisia 48mila arrivi nel 2011 - Nel corso della conferenza stampa, Maroni ha parlato anche di immigrazione. Fino al 31 luglio sono sbarcati in Italia 24.769 migranti provenienti dalla Tunisia e 23.267 dalla Libia.
"Con la Tunisia - ha spiegato - c'è un interlocutore, che è il Governo tunisino e ciò ci sta consentendo di tenere sotto controllo il fenomeno (ci sono due voli di rimpatrio ogni giorno), con la Libia no: dieci giorni fa ho incontrato il ministro dell'Interno del Consiglio nazionale di transizione libico, ma poi l'organismo è stato sciolto". Finché ci sarà la guerra in Libia, ha aggiunto, "il controllo dell'immigrazione non sarà possibile, per questo chiediamo una soluzione rapida delle operazioni militari che è l'unico modo per gestire il fenomeno".
Il ministro ha anche illustrato i numeri dei rimpatri: 13.667 fino al 31 luglio e "vogliamo arrivare a 30mila a fine anno". Inoltre, ha informato, "ho firmato il decreto che da attuazione alle norme sui rimpatri assistiti. Tutti quelli che arrivano dalla Libia chiedono asilo e stimiamo che il 35-40% di questi riceverà lo status di rifugiato. Per chi non lo otterrà mettiamo a disposizione i programmi di rimpatrio assistito, altrimenti saranno comunque rimandati indietro". Quanto all'Europa, Maroni ha parlato di "contributo insignificante, ma non voglio polemizzare, ce la caveremo da soli".

I numeri sulla sicurezza - "Complessivamente - dichiara in aggiunta il titolare dell'Interno -la sicurezza in Italia è ben gestita, i risultati del contrasto sono buoni, anche se rimangono criticità in vista dell'autunno che siamo comunque in grado di affrontare". Manganelli, ha spiegato Maroni, "ha svolto una relazione di aggiornamento sul sistema della sicurezza ed il bilancio è positivo: dall'inizio del Governo Berlusconi sono stati arrestati 9.085 mafiosi (+31% rispetto al periodo precedente), 32 latitanti di massima pericolosità (+78%), sono stati sequestrati 42.863 beni alla criminalità organizzata per un valore di quasi 19 miliardi di euro (+364%) e confiscati 7.747 che valgono 4,2 miliardi di euro (+596%)".
Il ministro ha poi evidenziato l'aumento delle manifestazioni di piazza: sono state 10.423 dall'1 luglio 2010 al 30 giugno 2011 (+22%); 1.190 (+222%) quelle studentesche; quelle con disordini sono state 241 (+53%); le persone arrestate sono state 100 (+36,9%), quelle ferite 556 (+254%), di cui 449 (+380%) uomini delle forze di polizia.

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