Sarah Scazzi: Sabrina e Cosima detenute nella stessa cella

La zia di Sarah Scazzi Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri
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La decisione sarebbe stata presa per il sovraffollamento del carcere di Taranto. Le due donne sono accusate dell’omicidio della 15enne di Avetrana. Intanto è stato rinviato il test su una macchia di sangue trovata nell’auto della moglie di Michele Misseri

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Da oggi, giovedì 4 agosto, Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri, accusate dell'omicidio della quindicenne Sarah Scazzi, sono detenute nella stessa cella. La decisione sarebbe stata presa per il sovraffollamento del carcere di Taranto. Le due donne già da diversi giorni, nelle ore di socializzazione all’interno del penitenziario, avevano avuto modo di stare insieme.

Intanto, sul fronte delle indagini, è stato rinviato a data da stabilire l'accertamento tecnico non ripetibile che si sarebbe dovuto tenere il 4 agosto nella sede dei carabinieri del Ris di Roma in relazione ad una macchia, che è risultata di natura ematica ad un primo test presuntivo e che era stata trovata nell'auto di Cosima Serrano. Il rinvio è dovuto alla riserva presentata dai difensori di Sabrina, gli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, che intendono chiedere che l'accertamento venga fatto nella forma dell'incidente probatorio. L'accertamento, che è una comparazione di Dna, riguarda cinque imputati: Cosima Serrano, Sabrina e Michele Misseri, il fratello e il nipote di quest'ultimo, Carmine Misseri e Cosimo Cosma.
Dagli esami svolti sinora dai carabinieri del Ris di Roma è emerso che non ci sono tracce di Sarah Scazzi sui compressori, il manometro e altro materiale repertato nel garage di casa Misseri, ad Avetrana. Questi risultati smentirebbero dunque l'ipotesi che la 15enne sia stata uccisa nella maniera in cui ha raccontato Michele Misseri in una delle sue ultime versioni. In particolare, nella sua ultima lettera del 9 febbraio scorso consegnata successivamente al suo difensore di fiducia dell'epoca, Francesco De Cristofaro, scrivevadi aver strangolato Sarah con una corda e che la ragazzina, nel cadere, aveva battuto la testa contro un compressore. Racconto che l'agricoltore di Avetrana aveva ribadito anche dinanzi alle telecamere di Matrix appena rientrato a casa dopo essere stato scarcerato, il 30 maggio scorso.


La prossima udienza per l’omicidio di Sarah Scazzi è stata fissata per il prossimo 29 agosto. Tredici le persone per le quali la procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio, mentre per altri due indagati la posizione è stata stralciata. Dell'uccisione di Sarah sono accusate, in concorso tra loro, la cugina Sabrina Misseri e sua madre, Cosima Serrano. Della soppressione del cadavere, che venne trovato la notte tra il 6 e 7 ottobre 2010 in un pozzo-cisterna nelle campagne di Avetrana, sono accusati, oltre alle due donne, Michele Misseri, marito di Cosima che fece ritrovare il corpo, il fratello Carmine Misseri e il nipote Cosimo Cosma.

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