Rogo Tiburtina, i passeggeri: "In stazione è il caos"

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Dopo l’incendio di domenica torna disponibile solo il collegamento Orte-Fiumicino. Riaperta anche la fermata della linea B della metropolitana. Chiuso per precauzione il sottopasso che porta ai binari delle ferrovie. FOTO E VIDEO

L'ELENCO DEI TRENI GARANTITI MARTEDI' 26 LUGLIO

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Si va normalizzando, a due giorni dall'incendio alla stazione Tiburtina, la situazione alla stazione Termini di Roma. I treni partono e arrivano segnando ritardi che solo in pochi casi arrivano ad un'ora. Le maggiori criticità vengono registrate sulle linee che transitano da e per Ancona, Foligno, Perugia, Orte e Spoleto: i convogli partono infatti dalla stazione Ostiense.
Presi d'assalto, nonostante il numero delle persone sia diminuito, i punti informazione e le pettorine arancioni che forniscono senza sosta informazioni ai disorientati passeggeri. Chi vorrà prendere un treno ad alta velocità, informano, potrà fare il biglietto a bordo in accordo con il capotreno e senza pagare la sovrattassa. Bloccate o molto a singhiozzo le prenotazioni per la Tav online, mentre funzionano regolarmente quelle per i regionali.
Colonna sonora della stazione centrale della capitale, gli altoparlanti che si scusano per il disagio arrecato quando viene comunicato un ritardo.

Riapre il servizio FR1, ma il sottopasso resta chiuso - La stazione Tiburtina è stata riaperta al traffico viaggiatori limitatamente ai treni della Fr1 Orte-Fara Sabina-Roma-Fiumicino aeroporto. I treni della Fr1, secondo quanto risulta all'Agenzia per la Mobilità di Roma, viaggiano comunque in ritardo. La frequenza, nei due sensi di marcia, è di due treni ogni ora. I passeggeri che sono intenzionati ad accedere ai convogli devono però, al momento, entrare dall'ingresso di via di Pietralata che si trova nell'ala degli edifici nuovi della stazione, alle spalle della via Tiburtina e oltre il ponte sotto cui passano i binari della ferrovia. L'accesso ai treni dal lato della Metro B della Stazione Tiburtina è stato chiuso. Il sottopassaggio che collega la stazione della metro B con i binari dei treni, riaperto martedì mattina, è stato definito dai vigili del fuoco inagibile.

Il racconto dell'odissea - "Un disastro. Nessuno ci ha avvisato di niente. Ci hanno fatto scendere qui senza dare spiegazioni ulteriori". Così molti passeggeri che viaggiavano sulla tratta Fr1, quella da Orte, lamentando un'odissea durata anche tre ore, e che martedì 26 luglio sono scesi alla fermata della stazione Tiburtina.
"Qui è un casino. E' stata un'odissea. Ci abbiamo messo tre ore per arrivare da Orte a Roma, io sono partito questa mattina da Pesaro", ha detto un uomo in giacca e cravatta.
"Questa fermata non era prevista - ha spiegato una donna - dovevamo scendere a Ostiense. Ora invece ci ritroviamo qui. Non so neanche dove devo andare. E' un casino. Mi hanno detto che la metro rifunziona ma dove la devo prendere?".
Sono in tanti a sentirsi spaesati una volta scesi ai binari 24 e 25, gli unici funzionanti della stazione Tiburtina; i passeggeri devono per forza uscire dall'ingresso Pietralata che si trova dall'altra parte del ponte sotto cui passa la ferrovia.
E' un pellegrinaggio continuo, una volta arrivato il treno, quello che passa attraverso dei marciapiedi tra i cantieri della nuova stazione ed arriva sopra il ponte che divide la Tiburtina nuova dalla vecchia. Sotto il sole di fine luglio e con i trolley 'strisciati' i viaggiatori esausti non ce la fanno più. "Oltre al ritardo assurdo - ha commentato un uomo che è partito da Orte martedì mattina - ora mi fanno uscire pure qua. C'è gente che da Firenze si è messa nella carrozza alle 6 del mattino! Ma ci rendiamo conto?".
"Siamo rimasti intrappolati nel treno per ore - ha detto una ragazza che proveniva da Orvieto -. Io sono partita alle 8.57 da Orvieto e sono arrivata a mezzogiorno. Nessuna informazione, il personale a cui chiedere spiegazioni è davvero poco. Ora ci tocca la metro. Mi sa che quest'inferno non è ancora finito".

Stazione Termini verso la normalità - Atmosfera differente a Roma Termini, con la situazione che ormai va normalizzandosi. Martedì 25, i treni sono partiti e arrivati segnando ritardi che solo in pochi casi sono arrivati ad un'ora. Un centinaio di pendolari, invece, ha occupato in mattinata i binari a Nuovo Salario, poco dopo la fermata Settebagni, per protestare contro il ritardo accumulato da un Interregionale. Dal canto loro, le Fs fanno sapere che da mercoledì 26 sulla lunga percorrenza e sull'alta velocità sarà avviata la piena offerta estiva, con il potenziamento di 7 Frecce AV aggiuntive al giorno.

L'inchiesta - Continua, poi, l'inchiesta sulle possibili cause che hanno dato vita all'incendio alla sala apparati la notte tra il 23 e il 24 luglio. La Procura di Roma ha disposto una consulenza tecnica che sarà affidata, a sorpresa, ad un esperto in ingegneria elettronica non residente nella capitale. E ciò per evitare qualsiasi condizionamento. Gli accertamenti sulla dinamica dei fatti sono complessi e non di breve durata. Anche per questo motivo gli uomini del Nucleo investigativo antincendio (Nia) dei vigili del fuoco hanno compiuto un nuovo sopralluogo. Al momento non c'è un'ipotesi prevalente sulle cause: si va dal malfunzionamento di un impianto che avrebbe innescato un corto circuito al meno accreditato, dagli investigatori, furto di rame fino ad una ipotetica manomissione.

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