Paura in Piemonte, scossa di terremoto di magnitudo 4,3

Terremoto Piemonte, a Torino la gente scende in strada. Credits: FOTOGRAMMA
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Il sisma è stato avvertito anche a Torino e ad Aosta. L’epicentro tra le località di Cantalupa, Pinasca e Cumiana. Nessun ferito e danni lievi. Per ore in tilt i telefoni cellulari, tam tam sul web: GUARDA LE FOTO

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La terra trema in Piemonte: una scossa profonda (20 km sottoterra, di magnitudo 4.3; quella del 2009 all'Aquila fu di 5.9 VAI ALLO SPECIALE) che non provoca danni (se non lievissimi), ne' feriti, ma semina paura fra migliaia di persone in una terra che è non abituata a convivere con il terremoto.
L'Istituto Nazionale di Geofisica ha confermato che la scossa è stata "di notevole intensità" e su Twitter ha diffuso le prime informazioni sulla magnitudo, che è stata appunto di 4.3.

La scossa arriva alle 14:32, senza nessun segnale premonitore. In molti la scambiano per le vibrazioni di qualche cantiere, del passaggio di un Tir e di cento altre cose. Qualche secondo ed è chiaro che è un terremoto. In una vasta zona che va da Torino alle falde delle Alpi, migliaia di persone scendono in strada: a Giaveno (il comune più vicino all'epicentro), Pinerolo, Cantalupa, Cumiana, nella Valle del Chisone, in quella del Sangone, nelle Conche di Cumina e di Cantalupa. Sentono la scossa fino in  Liguria e in Valle d'Aosta.
I cellulari vanno in tilt. I centralini di Vigili del fuoco, Carabinieri, Polizia, ospedali e Protezione civile sono presi d'assalto: tutti chiedono notizie, qualcuno è preso dalla paura, pochissimi segnalano lievi danni, nessuno parla di feriti. In poco più di un'ora il quadro appare chiaro: il Presidente della Regione, Roberto Cota, sulla base delle notizie della Protezione civile regionale, conferma che non ci sono danni alle persone e che quelle alle cose sono lievissimi.

Veloce e frenetico il tam tam su Internet, in particolare su Twitter grazie alla hashtag #terremoto. Molte persone commentano in tempo reale la notizia o forniscono maggiori dettagli. C'è anche chi segnala come subito dopo la scossa sia diventato difficile telefonare con il proprio cellulare. E chi, per lo stesso motivo, fa sapere di comunicare via mail con i propri parenti.
La scossa ha sorpreso anche il giornalista Marco Travaglio, costretto a interrompere la diretta della sua trasmissione "Passaparola" in streaming sul sito di Beppe Grillo. Vai al minuto 26.07



L'ultimo terremoto in Piemonte risale al 5 gennaio 1980. Quella volta la scossa fu di magnitudo 5.1, l'epicentro sempre a Giaveno, e arrivò dopo un altro lungo periodo di silenzio che durava dal 26 ottobre 1914 (magnitudo 5.3; epicentro a Tavernette, piccola frazione a pochi chilometri da Cumiana). Per un grande terremoto (magnitudo 5.6) bisogna risalire al 2 aprile 1808, quando il sisma attraversò la Val Pellice, o addirittura al 1700, stando alle scarse testimonianze che si recuperano negli archivi comunali e delle parrocchie.

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