Tiburtina, treno Palermo-Milano arriva con 6 ore di ritardo

La signora Concetta con la figlia dopo avere lasciato il treno Palermo-Milano arrivato in Stazione centrale con quasi sei ore di ritardo
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Caos e disagi in tutta Italia per l'incendio scoppiato nella stazione di Roma. L'espresso 1926 era partito sabato 23 alle 18.30 dal capoluogo siciliano. "Non c'è stata chiarezza e c'è stata pochissima assistenza", lamentano i passeggeri. VIDEO

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Treno Palermo-Milano arriva con 6 ore di ritardo

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E' arrivato a Milano con quasi sei ore di ritardo il treno espresso 1926 partito sabato 23 alle 18:30 da da Palermo e atteso in Stazione Centrale alle 10:23 di domenica mattina. Il maxi ritardo è stato causato dal rogo alla stazione Tiburtina di Roma che si è sviluppato nella notte tra sabato e domenica intorno alle 4:00 (GUARDA LE FOTO).

Stanchi e arrabbiati i passeggeri che sono scesi dal convoglio alle 16:15. "Non c'è stata chiarezza e c'è stata pochissima assistenza" si è lamentato Alessandro F. di 41 anni, partito verso mezzanotte da Ascea Marina (Salerno). "Numerose le fermate non previste e nessun servizio di ristorazione" ha aggiunto il passeggero (ascolta le testimonianze nel video in alto).

Più stanca di lui appare Concetta, 62 anni, partita da Messina e sorretta ora dalla figlia che è venuta a prenderla in stazione. "Sei ore di ritardo adesso, tre ore di ritardo all'andata. Chi mi ripaga?" si chiede senza perdere comunque il sorriso e con i capelli bianchi non scomposti. Maria è una giovane mamma che nasconde le occhiaie dietro grandi lenti da sole. "E' andata malissimo - dice - anche perché viaggiavamo con due bambini e non avevamo niente da mangiare. Ci hanno dato solo un sacchettino con dentro due wafer e un succo di frutta".  

Più di una persona conferma che poco prima di Roma molti passeggeri, avvertiti dal personale del treno, sono scesi per evitare l'ingorgo della stazione Tiburtina. "Ma per noi - aggiunge la giovane mamma - era impossibile, con due bambini al seguito e tanti bagagli". Tanta la preoccupazione, dunque, per i bimbi, gli anziani e non solo. "Abbiamo avuto un cane senza bere e senza mangiare per venti ore" dice la signora Elena scappando via. "Non ci hanno avvertito, non ci hanno detto niente e non ci hanno nemmeno dato da mangiare" si lamenta Cristina, 53 anni, particolarmente arrabbiata.

Infuriato un pensionato partito da Lamezia Terme con la moglie. "Mezza bottiglia d'acqua ci hanno dato: uno schifo". Ma alla fine c'è anche chi la prende con filosofia. "E' capitato" dice un turista alzando le spalle. "E comunque - aggiunge Rossana, origini siciliane e un impiego a Milano - alla fine sono state solo sei ore di ritardo, poteva andare anche peggio".

Il ritardo non è passato inosservato anche su Facebook: "Stamattina - scrive un utente sul social network - lo speaker della stazione di Modena recitava: 'Il treno espresso delle 8 e 36 proveniente da Palermo e diretto a Milano centrale, viaggia con 300 minuti di ritardo. Ci scusiamo per il disagio'".

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