Alfonso Papa, i reati contestati

Il deputato Alfonso Papa
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Nell'ambito dell'inchiesta P4 all'ex magistrato diventato deputato vengono contestate corruzione, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, favoreggiamento personale. GUARDA LA SCHEDA

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Corruzione, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, favoreggiamento personale: sono i reati contestati al parlamentare del Pdl Alfonso Papa, da parte del gip di Napoli Luigi Giordano. L'inchiesta è quella condotta dai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock sulla cosiddetta P4, che vede Papa coinvolto insieme al consulente Luigi Bisignani e ad altri.

Papa, secondo l'ordinanza con la quale è stato chiesto il suo arresto, sfruttava i suoi contatti  "di altissimo livello" con appartenenti ai servizi segreti, magistrati, esponenti di vertice della Guardia di finanza. In particolare, avrebbe da un lato intimorito alcuni imprenditori finiti al centro di inchieste giudiziarie, prospettando loro la gravità della loro posizione suscettibile anche di arresti; dall'altro lato avrebbe fatto intendere di essere in grado, grazie alla propria rete di amicizie e conoscenze, di garantire il buon esito delle vicende processuali.

Il parlamentare avrebbe così ottenuto, secondo l'accusa, soldi, regali di vario genere (come il pagamento di costosi gioielli o soggiorni in lussuosi alberghi), o favori economici per i propri conoscenti. Papa avrebbe anche acquisito, in violazione del segreto di ufficio, informazioni sui procedimenti penali che avevano coinvolto - tra gli altri - Gianni Letta, Denis Verdini, Nicola Cosentino e Mauro Masi. I pm contestano a Papa anche altri reati - tra cui associazione per delinquere e associazione segreta - ma per tali accuse il gip non ha ritenuto di applicare la misura cautelare.

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