Ticket sanitari: cittadini contro aumenti e ritardi

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“Non è giusto”: è la reazione principale di chi si è ritrovato a pagare i 10 euro per la specialista e i 25 euro per i codici bianchi di pronto soccorso previsti dalla manovra. Nel Lazio rallentamenti per il mancato aggiornamento del sistema informatico

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“Non è giusto”. “Un disastro”. “Se la prendono sempre con la povera gente”. Sono queste le reazioni più comuni tra i cittadini al primo giorno di entrata in vigore del ticket sanitario previsto dalla manovra varata dal governo. Sia pure a rilento, il pagamento del ticket (10 euro per la specialistica e 25 per i codici bianchi di pronto soccorso) è partito nelle regioni che hanno detto sì all'applicazione (Lazio, Liguria, Lombardia, Calabria, Sicilia, Basilicata). In altre regioni sono convocate riunioni per decidere quando e come adeguarsi. Alcune hanno però già deciso di non applicarlo . Come il Veneto e la Toscana. "I toscani non pagheranno il ticket di 10 euro per la specialistica e la diagnostica. Entro 15 giorni proporremo misure alternative per recuperare comunque quei soldi" ha ribadito il presidente della Toscana Enrico Rossi.

In Lombardia scatta subito il ticket:



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